Parete

Parete, niente mercato ortofrutticolo nell’ex Resit

Parete (Caserta) – Stop al mercato ortofrutticolo nell’ex Resit, bene confiscato alla camorra. Svanisce, per adesso, il “sogno” più volte annunciato dall’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Pellegrino. L’area che doveva essere utilizzata per il mercato, sequestrata e confiscata alla criminalità organizzata e ora di proprietà del Comune, risulta infatti gravata da un contratto di locazione che scade nel 2026 e stipulato, nell’anno 2014, dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati con la società “RE.A.Mi”. – continua sotto –

Comunque, l’ex Resit dispone anche di una grande area pertinenziale scoperta di circa 7.025 metri quadrati che, ora, l’amministrazione comunale intende utilizzare come centro di raccolta, stoccaggio e recupero di materie plastiche derivante dalle lavorazioni agricole del territorio. Con questa decisione, la plastica delle serre dei prodotti ortofrutticolo diffuse nella campagna circostante potrà essere smaltita gratuitamente dai contadini in questo centro di raccolta poco distante dal paese, in via Provinciale Tre Ponti.  Si dovrebbe contrastare, così, il micidiale fenomeno dei roghi della plastica, soprattutto nera, che, in estate, appestano l’aria del circondario. – continua sotto –

L’area per lo smaltimento del materiale plastico sarà concessa in locazione per 6 anni, prorogabili per altri 6, agli operatori economici iscritti nell’ apposito albo dei gestori ambientali autorizzati per il trattamento dei rifiuti plastici derivanti dalle lavorazioni agricole.  Le somme introitate dalla locazione dell’area di smaltimento saranno utilizzate dal Comune per la ristrutturazione dei beni confiscati destinati all’emergenza abitativa, a fini istituzionali o per specifiche finalità sociali che annualmente saranno determinate dal consiglio comunale in sede di approvazione del bilancio di previsione. – di Franco Terracciano –

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