Campania

Campania, De Luca: “Siamo in guerra ma mancano vaccini”. Su Astrazeneca: “Niente psicosi”

“I nostri comportamenti devono diventare simili a quelli di marzo dello scorso anno: si sta in casa quando non è assolutamente indispensabile andare fuori. Siamo in guerra, a tanti cittadini non è ancora chiaro, siamo quasi nella situazione in cui in ogni condominio c’è una persona che muore”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in una diretta Facebook. – continua sotto – 

Situazione ricoveri estremamente seria – “Il numero di positivi è estremamente elevato ogni giorno in Campania. Con 500 sintomatici al giorno, se pensiamo che solo il 10% richiede il ricovero, dovremo liberare ogni giorno 50 posti letto in più. È una situazione estremamente seria”. Il governatore ha fatto un bilancio sulla situazione dei ricoveri, spiegando che la Campania “regge per le degenze e le terapie intensive, ma è necessario assolutamente bloccare la crescita del contagio o la situazione diventa inevitabile nel giro di dieci giorni. Saremo costretti a dover chiudere altri reparti per accogliere altri pazienti Covid”. – continua sotto – 

Vaccini, priorità fasce deboli ma con Pfizer e Moderna – “Le categorie prioritarie per i vaccini sono il personale socio sanitario, ospiti e personale delle Rsa, gli ultraottantenni e le fasce deboli. Tra queste rientrano disabili, malati cronici, cardiopatici, malati oncologici, diabetici, trapiantati, dializzati e pazienti di malattie rare. In queste categorie rientrano un milione di persone in Campania”. De Luca ha spiegato che per le categorie menzionate sopra “viene utilizzato il vaccino Pfizer o Moderna che è adeguato a chi ha problemi sanitari più gravi. Astrazeneca viene usato per le categorie non prioritarie, che ci sono state indicate dal governo: mondo della scuola e forze dell’ordine. Seguono coloro che svolgono lavori di pubblica utilità e tra questi ci sono i professionisti. L’equivoco è dato dal governo”. “Dalla prossima settimana – ha annunciato De Luca – iniziamo a vaccinare le fasce deboli, ma non con Astrazeneca”. – continua sotto – 

“Su AstraZeneca evitiamo psicosi” – “In queste ore dobbiamo fare i conti con un problema che ha riguardato il vaccino Astrazneca, somministrato al personale del mondo della scuola e alle forze dell’ordine. Evitiamo psicosi, situazioni di angoscia. Non c’è nessun motivo per essere angosciati”. “Ci sono state alcune ricadute che vanno verificate in persone che hanno ricevuto il vaccino Astrazeneca. Sono milioni in Europa le persone a cui è stato somministrato, la gran parte degli inglesi lo ha usato. Su milioni di somministrazioni ci sono state poche decine di casi con delle conseguenze, alcune anche gravi. Ma occorre accertare – chiede De Luca – se fossero collegate al vaccino oppure no per evitare di diffondere allarmismi inutili. Evitiamo un clima di angoscia”. – continua sotto –

“Vaccino, obiettivo è finire nel 2021 per tornare a vita normale” – “L’obiettivo della Campania è porre fine al calvario nel 2021, vaccinando tutti per tornare alla vita normale”. Ad oggi sono “173mila i cittadini campani che hanno avuto le due dosi. Con questi ritmi – ha denunciato il governatore – noi in dieci mesi arriviamo a vaccinare non più di 700mila persone con due dosi. Questo significa che il calvario continuerà ancora nel 2022 e nel 2023 con le attuali forniture”. – continua sotto –

“Somministrazioni ovunque, anche in fabbriche” – “In Campania siamo orientati a vaccinare dovunque e comunque, ci propongono molte fabbriche, la Coldiretti ha messo a disposizione delle sezioni. Possiamo vaccinare in fabbriche, campagne, imprese commerciali, dovunque ci sia messo a disposizione del personale medico”. De Luca ha annunciato come presto sarà siglato un “accordo con i medici di medicina generale per aiutare a vaccinarsi le persone che sono ferme a casa”. – continua sotto –

Appello a Mattarella per distribuzione equa – “Faremo una battaglia per avere una distribuzione equa e corretta dei vaccini che ci sono, sono pochi ma vanno distribuiti in proporzione alla popolazione residente. Ad oggi la Campania è penalizzata. Chiederemo un sostegno al Capo dello Stato sulla linea dell’uno vale uno perché ai campani siano consegnati gli stessi vaccini degli altri”. – continua sotto – 

“Alcuni livelli istituzionali si muovono con indifferenza” – “Alcuni livelli istituzionali si muovono con una totale indifferenza rispetto all’emergenza e alla situazione di guerra vera che abbiamo in Italia”. “Abbiamo cominciato la vaccinazione con il personale scolastico. Serviva la conferma che i vaccinati erano dipendenti del ministero dell’Istruzione, ma il ministero – ha spiegato il governatore – ha detto che non poteva dare l’informazione richiesta per ragioni di privacy. Siamo alla follia”. “In Israele – ha osservato De Luca – hanno vaccinato nei motel o davanti al bar. In Italia per aprire un punto vaccini guardiamo i peli, i sottopeli, eppure siamo in una situazione di guerra. Ma in Italia ci sono ancora comportamenti da ordinaria amministrazione”. – continua sotto – 

“Io vaccinato per dare l’esempio come Biden” – De Luca torna a parlare del suo vaccino. Il governatore ha ricevuto una dose Pfizer a dicembre. “Il 27 dicembre – dice – la gente aveva paura di vaccinarsi, eravamo nel pieno di una campagna no vax. C’era chi diceva che soprattutto il Pfizer poteva causare mutazioni genetiche, sui social c’erano comitati che sfidavano gli esponenti politici a fare per primi i vaccini. In quella situazione il problema non era chi prima o chi dopo, era sconfiggere la campagna dei no vax, dare fiducia ai cittadini. Quindi alcuni esponenti istituzionali, tra cui me, hanno deciso di compiere un piccolo atto di coraggio per incoraggiare la gente, soprattutto gli anziani, a vaccinarsi, per dire che non c’era pericolo”. – continua sotto – 

“Quadro politico in Italia evolve nel caos” – “Il quadro politico italiano mi pare evolva in una direzione di caos calmo, vediamo dove arriviamo. Nel frattempo oltre che di Covid siamo obbligati in una regione come la nostra di parlare anche di economia e lavoro”. IN ALTO IL VIDEO

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