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Roma, confiscati beni per 13 milioni all’ex boss della Banda della Magliana Salvatore Nicitra

Beni per 13 milioni di euro confiscati dai carabinieri del comando provinciale di Roma a Salvatore Nicitra, ex boss della Banda della Magliana, e ai suoi due complici Francesco e Rosario Inguanta, rispettivamente padre e figlio. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del tribunale capitolino, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che ha anche risposto per Nicitra e i suoi sodali la sorveglianza speciale di polizia con obbligo di soggiorno per tre anni nel Comune di residenza. – continua sotto – 

L’operazione rappresenta uno sviluppo dell’indagine “Jackpot” che gli stessi carabinieri del nucleo investigativo di Roma conclusero nel febbraio 2020 con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 38 persone, ritenute appartenenti, a diverso titolo, a un’associazione per delinquere facente capo a Nicitra che, negli anni, ha monopolizzato l’area a Nord della Capitale, assumendo il controllo, con modalità mafiose, del settore della distribuzione e gestione di slot machine, videolottery, giochi e scommesse on line, imposte con carattere di esclusività alle attività commerciali di Roma e provincia. – continua sotto – 

Tra i beni confiscati figurano 10 società, una quota societaria, 11 rapporti finanziari, 11 autoveicoli, 2 nude proprietà e 33 immobili, fra cui una villa situata in via della Giustiniana di 509 metri quadrati (valore stimato di 1 milione e 700mila euro), una villa in via Vittorio Ascoli di 264 metri quadrati (700mila euro), un’abitazione in via Rocco Santoliquido di 359 metri quadrati (1 milione di euro). – continua sotto – 

L’indagine “Jackpot” fu avviata dopo l’omicidio di Antonio Bocchino compiuto da ignoti il 13 febbraio 2013 a causa di contrasti emersi nel settore della distribuzione e installazione di apparecchiature per il gioco d’azzardo e conclusasi nel febbraio 2020 con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 39 soggetti. Dall’attività investigativa furono acquisiti importanti elementi di prova che consentivano di disarticolare un sodalizio criminale attivo nei quartieri romani di Primavalle, Casalotti, Montespaccato, Monte Mario, Cassia ed Aurelio e di individuare gli assetti verticistici del gruppo criminale, organizzato e diretto da Nicitra. IN ALTO IL VIDEO

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