Aversa

Aversa, riscossione tributi: Oliva chiede risoluzione contratto con Sogert

Aversa (Caserta) – L’amministrazione comunale di Aversa deve risolvere il contratto per il servizio di riscossione dei tributi con la Sogert. A chiederlo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alfonso Oliva in un’interrogazione (inviata anche al prefetto di Caserta Raffaele Ruberto) rivolta al sindaco Alfonso Golia, all’assessore alle Finanze Francesca Sagliocco, al dirigente dei Servizi finanziari Gemma Accardo, alla segretaria generale Anna di Ronza. – continua sotto – 

Oliva inizialmente ricorda che «a seguito di controversa gara per l’affidamento in gestione del servizio di accertamento e riscossione tributi, già inficiato da una sentenza del Tar per illegittimità della commissione di gara irregolarmente “autonominata” dal Rup, il servizio è attualmente gestito dalla società Sogert Spa in virtù di contratto stipulato il 9 settembre scorso». L’ufficio presso il quale viene espletato il servizio, e quindi dove si devono recare i contribuenti che devono interfacciarsi con il personale della Sogert, è tuttora ubicato a Teverola, esattamente nella seconda traversa Dietro Corte 24, come fu comunicato alla cittadinanza con manifesto fatto affiggere dalla stessa Sogert ad agosto scorso. – continua sotto – 

«Alla data odierna (ovvero dopo oltre quattro mesi dalla stipula del contratto e oltre cinque mesi dall’inizio effettivo della gestione) – evidenzia Oliva – non risulta che sia stato ancora aperto un ufficio nel territorio comunale di Aversa». Questo sebbene il disciplinare della gara prevedesse «che tutti i servizi oggetto dell’affidamento dovranno essere eseguiti nella sede che la Ditta aggiudicataria ha attrezzato e resa operativa nel territorio del Comune di Aversa, entro e non oltre 30 gg dalla sottoscrizione del contratto». Il relativo Capitolato d’Oneri prevedeva espressamente, tra le cause di risoluzione del contratto, con effetto immediato, «il mancato allestimento dello sportello di front office». «Tale grave mancanza viene – ancora secondo Oliva – non giustificata, bensì aggravata, dalle note difficoltà dovute alla pandemia in corso, che non sempre consente ai contribuenti di recarsi in un altro comune, mentre invece commercianti e semplici cittadini aversani, comprese le fasce deboli come gli anziani, per espletare pratiche anche urgenti legate ai tributi comunali, sono costretti a recarsi a Teverola, in località non servita da trasporto pubblico, affrontando disagi ingiustificati». – continua sotto – 

A questo punto, l’esponente di Fdi bacchetta la dirigente quando afferma: «Questa inadempienza non sembra essere stata assolutamente rilevata da chi era a ciò preposto, dimostrando una strana tolleranza che, alla luce di pregresse irregolarità e omissioni, talvolta alternate a inconsueto zelo, assume connotazioni inquietanti. La risposta di chi oggi occupa i vertici del settore sembra essere l’indifferenza, o meglio il colpevole atteggiamento di chi “guarda da un’altra parte” avallando di fatto errori e irregolarità». Da qui la richiesta di intervento da parte del sindaco a garanzia della legittimità di quanto avviene nell’amministrazione della città di Aversa. «In particolare, – conclude Oliva sull’argomento – è auspicabile l’intervento di un sindaco che ha fatto della legalità e della correttezza degli atti amministrativi l’obiettivo principale del suo mandato, considerato che la sua elezione non è stato il punto di arrivo di una campagna elettorale bensì, nelle intenzioni dei suoi elettori, il punto di partenza di una nuova fase nella vita della città di Aversa». – continua sotto – 

Per la cronaca, sempre secondo il consigliere Oliva, la Sogert non rispetterebbe nella concessione delle rateazioni dei tributi comunali le regole dettate dallo specifico regolamento soprattutto in materia di canoni idrici, le cui bollette, relativamente agli ultimi cinque anni, sono in riscossione in queste settimane.

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