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Referendum, proiezioni: Sì 66,7%-No 33,3. Regionali: Giani avanti in Toscana, testa a testa in Puglia

Secondo le proiezioni di Opinio Italia (Rai) il Sì al referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari ottiene il 66,7% dei consensi contro il 33,3 per cento del No. Per quanto riguarda gli exit poll delle Regioni: in Toscana Eugenio Giani (centrosinistra) è dato tra il 44,5 e il 47,5 per cento contro il 40-44 della leghista Susanna Ceccardi. In Puglia si profila un testa a testa tra Michele Emiliano e Raffaele Fitto (39-40 per cento). In Campania in testa Vincenzo De Luca, (54-58%), seguito dal candidato di centrodestra, Stefano Caldoro con il 23-27% e Valeria Ciarambino (M5s) col 10,5-14,5%.

In Veneto Luca Zaia (72-76); seguono Arturo Lorenzoni (centrosinistra) al 16-20%, Enrico Cappelletti (M5S) 3-5%, Gadagnini (Civica) 0-2%. Nelle Marche Francesco Acquaroli (Centrodestra) è dato con una forchetta del 47-51%; seguono il candidato del centrosinistra, Maurizio Mangialardi con il 34-38% e Gian Mario Mercorelli di M5s col 7-9%. In Valle d’Aosta (dove si vota con un sistema elettorale diverso rispetto alle altre regioni) il primo partito risulta la Lega (20-24%), seguito dal Progetto Civico Progressista (che comprende anche il Pd) con il 13-17% e dall’Union Valdoteaine (11-15%) e dal Centrodestra (FI e Fdi-Meloni) 8-10%. In Liguria il governatore uscente Giovanni Toti (Centrodestra) raggiungerebbe una forchetta del 51-55%, seguito da Ferruccio Sansa (Centrosinistra) con il 38-42%,

Exit Poll Comunali – Secondo il primo exit-poll del Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura dell’80 per cento, i candidati del centrodestra alle elezioni comunali risultano in vantaggio rispetto a quelli del centrosinistra, mentre tra quelli del Movimento 5 stelle nessuno riesce ad arrivare neanche al ballottaggio. A Venezia il sindaco uscente e candidato del centrodestra Luigi Brugnaro è al 49,5%-53,5%, con la possibilità quindi di elezione già al primo turno, mentre il candidato del centrosinistra Pier Paolo Baretta è dato 29,5-33,5%. Anche a Bolzano è avanti il centrodestra con Roberto Zanin al 33-37%, contro il 29-33% del sindaco uscente e candidato del centrosinistra Renzo Caramaschi. Centrodestra in vantaggio anche a Chieti, con Fabrizio Di Stefano è al 40-44%; a Matera, con Rocco Sassone al 29,0-33%; a Lecco, con Giuseppe Ciresa è al 49-53%; ad Arezzo, con Alessandro Ghinelli al 46,5-50,5%. Il centrosinistra è invece avanti a Mantova, dove per il sindaco uscente Mattia Palazzi si profila la riconferma al primo turno con il 62-66%; come a Trento, dove potrebbe non avere bisogno del ballottaggio Franco Ianeselli, che è dato al 51-55%. A Crotone Vincenzo Voce delle liste civiche è al 39-43%, Antonio Manica del centrodestra al 31-35, Danilo Arcuri del centrosinistra al 15-19, Andrea Correggia del M5s all’8-10%. A Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà del centrosinistra al 31-35, Nino Minicuci del centrodestra al 31-35%.

Affluenza – Sono stati chiamati al voto circa 46 milioni di elettori. L’affluenza alle 23 di ieri era del 39 per cento. Per quanto riguarda l’affluenza al referendum costituzionale, nel 2001 si fermò al 34%. Nel 2006, quando si votò su due giorni per un referendum costituzionale, l’affluenza fu del 52,46% e vinse il No. Nel 2016, quando gli elettori furono chiamati a confermare o meno la riforma Renzi e si votò un solo giorno, l’affluenza si attestò al 65%.

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