Carinaro

Carinaro, Pd: “Variante Marican ora è responsabilità del sindaco Affinito e della maggioranza”

Carinaro (Caserta) – Dal 18 settembre scorso, giorno in cui è stato celebrato il Consiglio comunale, con all’ordine del giorno la proposta di annullamento della cosiddetta “Variante Marican”, quest’ultima è nuovamente divenuta argomento predominante del dibattito pubblico.

Il circolo cittadino e il gruppo consiliare del Partito Democratico guidato dalla capogruppo Annamaria Dell’Aprovitola commenta: “È noto a tutti l’impegno e l’interesse che il gruppo consiliare di opposizione, spronato dall’intero circolo Pd di Carinaro, ha sempre riposto verso questa spinosa questione; e fin dal principio la nostra posizione è stata chiarissima. Per i pochi che ancora non lo sapessero, la variante è stata operata dal commissario straordinario Palmieri, il quale, nel pieno delle sue funzioni, ha ritenuto opportuno modificare la destinazione urbanistica di circa 250mila metri quadrati di suolo carinarese, trasformandolo da agricolo ad industriale, aprendo la strada quindi alla realizzazione di un polo industriale per l’e-commerce, a scapito di attività produttive che nel passato hanno garantito la piena occupazione ai cittadini di Carinaro e tanto benessere economico”.

“Fin dal principio, – spiegano i Dem carinaresi – il gruppo di opposizione e il circolo del Pd hanno mostrato dissenso nei confronti dell’operato del commissario; fin da subito, infatti, hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale, in primis al sindaco Nicola Affinito. Abbiamo chiesto un Consiglio comunale aperto nel quale si sarebbe, potuto e dovuto, discutere dell’intera faccenda, coadiuvati magari dall’aiuto di tecnici e parti sociali. La risposta dell’amministrazione è stata un silenzio che ancora oggi non trova giustificazione alcuna, se non l’arroganza politica e la ferrea volontà di sostenere una scelta che stravolge il Puc, la cui ratio ispiratrice è l’uso parsimonioso del territorio. Tutto questo non ci ha comunque fermato, spingendoci alla richiesta di un Consiglio comunale straordinario, che per legge vede la sottoscrizione di un quinto del civico consesso: richiesta sottoscritta dal gruppo Pd in aggiunta al consigliere indipendente Masi. Il Consiglio straordinario, dal quale per legge la maggioranza non ha potuto defilarsi, ha mostrato tutte le contraddizioni e le incongruenze dell’amministrazione Affinito. In proposito, non si può non stigmatizzare l’assurdo atteggiamento dell’imprenditore, diretto interessato, che dal pubblico ha oltraggiato senza ritegno la sacralità del Consiglio comunale, cercando di intimidire uno dei consiglieri firmatari della prefata richiesta”.

“All’avvocato Masi – continuano dal Pd – va la solidarietà del gruppo consiliare e del circolo. Ricordiamo a tutti – soprattutto a quelli che, in veste di capo dell’amministrazione e di presidente del civico consesso, sarebbe spettato di intervenire e pavidamente e/o in maniera opportunistica non l’hanno fatto – che ciascuno dei consiglieri comunali, all’interno dell’assemblea, rappresentano il popolo carinarese, e a nessuno, indipendentemente dalla condizione sociale e dal censo, è consentito insultare il popolo”.

Il risultato è stata la mancata approvazione della proposta di annullamento della variante Marican. “La maggioranza, con 7 voti favorevoli, un assente e 5 contrari, ha preferito avallare un operato che palesemente avvantaggia un gruppo imprenditoriale. Quanto ai benefici per la nostra comunità, il passato non ci lascia ben sperare”, sostiene il Pd, che sottolinea come “questa brutta faccenda della variante Marican non è più intestabile al commissario Palmieri, giacché la titolarità passa inesorabilmente in capo all’amministrazione in carica: sindaco Affinito, Moretti, Bracciano, Nicola Mauro Barbato, Marino, Mauriello, Rachele Barbato”.

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