Aversa

Aversa, parcheggi a pagamento: il “ritorno” delle strisce blu, servizio attivo da settembre

Aversa (Caserta) – Strisce blu, nuovo corso nella città normanna. Da ieri hanno fatto la loro comparsa nelle strade centrali di Aversa le nuove strisce tracciate di fresco a cura della Publiparking, la società che, dopo un lungo tira e molla sull’obbligo del pagamento della Tosap, ha sottoscritto il contratto per il nuovo corso del servizio di sosta a pagamento. Un servizio che negli ultimi cinque anni è stato praticamente inesistente se si eccettua alcune zone, come quelle confinanti con il Tribunale di Napoli Nord, con la città diventata un bengodi per i parcheggiatori abusivi.

“Sono iniziate – ha dichiarato il sindaco Alfonso Golia – le operazioni di rifacimento della segnaletica orizzontale propedeutiche all’avvio del servizio di sosta a pagamento in città. Ne giova anche la sicurezza stradale perché il capitolato prevede anche l’intervento su strisce pedonali e segnaletica di raccordo. Questo servizio è fondamentale per la città perché permette di contrastare gli abusivi ma soprattutto perché ci sarà quella rotazione di auto che oggi manca, soprattutto al centro”. In poco tempo sono state tracciate le strisce in piazza Municipio, via Giolitti, via de Chiara, piazza Fuori Sant’Anna, piazza Principe Amedeo, via San Francesco, parcheggio di piazza Crispi, via Vittorio Emanuele, via Vittorio Veneto e via Presidio. Lunedi si prosegue con via Cavour, piazza Vittorio Emanuele, parcheggio del parco Pozzi e così via. “Se riusciamo ad avere, così come sta avvenendo, le varie autorizzazioni per tracciare di volta in volta le nuove strisce ed installare i parcometri, – ha dichiarato Paolo La Scala, rappresentante della Publiparking – credo che per settembre riusciremo a garantire il servizio nelle zone centrali della città”.

Una novità non di poco conto questa della ripresa del servizio, che avrà riflessi anche sulla martoriata mobilità cittadina. Ad Aversa, infatti, il piano urbano traffico, approvato sotto la sindacatura di Mimmo Ciaramella una decina di anni fa, è rimasto lettera morta in diverse delle sue previsioni e lo stato del traffico veicolare cittadino ne risente in maniera visibile. Il problema della città normanna non è di facile soluzione. In un territorio, completamente urbanizzato, di pochi chilometri quadrati, ogni giorno si riversano migliaia di autovetture dai parsi limitrofi con persone che usufruiscono dei servizi di una città diventata punto di riferimento, sia sociale che burocratico-amministrativo, di un agglomerato urbano senza soluzione di continuità, a cavallo delle province di Napoli e Caserta. In questo senso è urgente dare vita ad un nuovo assetto urbanistico che preveda strutture esterne al perimetro del centro storico per ospitare le auto che non dovrebbero più entrarvi.

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