Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Mondragone, serra di marijuana alimentata con elettricità rubata: arrestato ghanese a Pescopagano

Nella mattinata del 16 luglio la Polizia di Stato della Questura di Caserta, con il supporto dei carabinieri della compagnia del capoluogo, ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di coltivazione non autorizzata di sostanza stupefacente, detenzione ai fini di spaccio, nonché furto aggravato di energia elettrica, Karim Abdul, 38enne ghanese.

L’attività info-investigativa svolta sul territorio dagli agenti della Squadra Mobile casertana ha consentito di acquisire informazioni circa il fatto che a Mondragone, in località Pescopagano, vi fosse una coltivazione illegale di marijuana allestita in una abitazione, chiusa con un cancello e relativo lucchetto. Predisposti diversi servizi di osservazione sul posto, i poliziotti hanno individuato Abdul, il quale, visto uscire dall’appartamento di fianco, si recava all’interno della casa attenzionata. L’immigrato, alla vista degli agenti, cercava di allontanarsi ma veniva bloccato ed identificato.

Successivamente veniva effettuata una perquisizione domiciliare in entrambi gli immobili; all’interno dell’abitazione attenzionata venivano rinvenute 111 piantine di colore verde, dell’altezza approssimativa di 35 centimetri, appositamente irradiate da numerose lampade alogene, alimentate attraverso un allaccio abusivo alla pubblica illuminazione. Inoltre, venivano rinvenuti alcuni rami della medesima sostanza vegetale già essiccati e pronti per essere commercializzati. Le verifiche tecniche hanno permesso di accertare che tutta la sostanza rinvenuta era del tipo marijuana; in particolare per le 111 piante veniva stimato un peso lordo complessivo di oltre 1,8 chili, mentre per la sostanza essiccata di circa 210 grammi.

All’interno dell’abitazione in cui dimorava Abdul veniva accertato il furto di energia elettrica in quanto lo stesso sottraeva la corrente dalla rete pubblica attraverso la manomissione del contatore ivi presente. Per tali fatti, il 32enne africano veniva dichiarato in arresto e, come disposto dall’autorità giudiziaria, condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in attesa di giudizio di convalida.

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