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Carinaro, Affinito risponde alla lettera di Masi e chiarisce su Variante Marican

Carinaro (Caserta) – Respinge le accuse contenute nella lettera con cui il consigliere Stefano Masi ha rassegnato le dimissioni dalle cariche di capogruppo di maggioranza e delegato all’Urbanistica (leggi qui), a cui suggerisce la parabola del “Figliol Prodigo”, e chiarisce gli aspetti della cosiddetta “Variante Marican”. Questo ed altro in una nota diramata dal sindaco di Carinaro, Nicola Affinito.

“Decisione inopportuna, se non irresponsabile” – «Esprimo un forte senso di disapprovazione verso il contenuto della lettera di dimissioni dalle cariche di capogruppo e di delegato all’Urbanistica del consigliere Stefano Masi e di profondo rammarico per la decisione assunta. Ritengo, infatti, che la stessa missiva sia un atto ingiustificato, determinato, a mio avviso, esclusivamente, da una serie di incomprensioni e dalla scarsa collaborazione del consigliere Masi con gli altri consiglieri ed assessori. Inoltre, quanto riportato nel documento in questione non corrisponde affatto alla verità, senza contare che una siffatta decisione risulta quantomeno inopportuna, se non addirittura irresponsabile considerato il momento estremamente difficile determinato dalla situazione di emergenza sanitaria causata dal coronavirus Covid-19 foriera di enormi difficoltà economiche-finanziarie per l’intero Paese e che coinvolgono inevitabilmente anche il Comune di Carinaro».

“Lettera di Masi presta fianco a dubbie interpretazioni” – «Era ed è risaputo che la maggioranza consiliare ha anime diverse e appartenenze partitiche differenti, da cui trae la propria forza e la propria vivacità dialettica ed operativa e lo stesso Consigliere Masi ne è sempre stato a conoscenza, fin dalla nascita della Lista “Carinaro Rinasce”. Com’è risaputo che il leitmotiv, il tema conduttore, della mia discesa in politica è sempre stato “Il Bene di Carinaro” che ha anche caratterizzato le nostre candidature e che, quindi, è e deve essere il faro dell’attività amministrativa di chi ha a cuore le sorti di questo comune. Questo obiettivo ha caratterizzato anche il nostro programma elettorale, sottoscritto da tutti i membri della maggioranza, che ha indicato la direzione del timone a chi è alla guida di quest’amministrazione e ai consiglieri che lo sostengono e che ci porterà a raggiungere il porto della Rinascita della nostra comunità. La missiva del consigliere Masi presta il fianco a dubbie interpretazioni e non chiarisce a fondo se le incomprensioni di cui parla siano di carattere tecnico e da attribuire, esclusivamente, ai rapporti con gli uffici e con i “burocrati” oppure sia una mancanza di coesione con la parte politica, considerato che le sue dimissioni riguardano solo la delega all’Urbanistica e non comprendono anche l’altra Delega alle Attività produttive e la sua nomina a rappresentante dell’Ente nel Consiglio di Assemblea dell’Asi Aversa-Nord».

“Comprendo disagi di tipo personale, ma possono essere superati” – «Prima di soffermarmi sull’aspetto meramente tecnico-legislativo del contenuto della lettera del consigliere Masi mi preme chiarire alcuni punti ed, in particolare, voglio sottolineare che in questi undici mesi di amministrazione ho sempre condiviso e collaborato con lo stesso consigliere, nel quale ho riposto grande fiducia affidandogli la difficile e delicata della delega all’Urbanistica, e non certo per mera ricompensa di quanto fatto in campagna elettorale ma esclusivamente per le sue competenze e conoscenze professionali e, in quanto, profondo conoscitore del Puc del 2012.  Detto ciò, va sottolineato che, fin dall’inizio della nostra avventura amministrativa, abbiamo condiviso percorsi e assunto decisioni con tutta la maggioranza e, facendoci carico delle responsabilità, abbiamo stabilito di strutturare in modo innovativo gli uffici, i ruoli e le responsabilità che i funzionari dovevano percorrere e perseguire sotto il nostro governo cittadino. Comprendo e rispetto tutti i disagi di tipo personale che ha dovuto affrontare il consigliere per cercare di arrivare agli atti che ci siamo ripromessi di approvare, disagi che possono essere ampiamente superati se si considera il fine da raggiungere nell’interesse della città e il sacrificio fatto per il senso di amore verso la nostra città. Credo fermamente che, oggi più che mai, debba prevalere in noi il senso di responsabilità e che sia necessario mettere da parte incomprensioni e dissapori che in ogni senso possano ostacolare o rallentare il nostro percorso amministrativo».

“Su Variante Marican incomprensibile clamore” – «In merito alla questione puramente tecnica porto a conoscenza di tutti i cittadini e di chi ha interesse a sapere a che punto è la questione della “Variante Marican” che quanto sollecitato nella missiva e su alcuni articoli di giornale è giunto ormai al capolinea. Pertanto, risulta stucchevole e scarsamente comprensibile il clamore e l’enfasi di alcune dichiarazioni e di articoli di stampa quando ormai gli atti amministrativi, nonostante le difficolta della burocrazia, sono giunti al termine con l’approvazione del bando, grazie al lavoro proficuo dell’Ufficio Urbanistico e alla determina per l’assegnazione di un incarico per un parere urbanistico pro-veritate sulla Variante al Puc, fatta dal commissario prefettizio lo scorso anno. Non voglio sminuire le difficoltà ed il lavoro svolto dall’amministrazione e dai funzionari ma è opportuno far presente che l’affidamento di incarichi e consulenze a soggetti estranei alla Pubblica Amministrazione negli ultimi anni è stata al centro delle attenzioni del legislatore e della magistratura contabile perché materia assai delicata e quindi andava presa con le dovute cautele. Inoltre, gli Enti non potevano fino al 31 dicembre del 2019 affidare incarichi per studi, ricerche e/o consulenze a professionisti se gli stessi provvedimenti non erano rispettosi del contenimento della spesa pubblica, ai sensi del dl 78/2010 e solo se erano inseriti nell’ambito del Programma delle Consulenze approvato dal Consiglio comunale. Dal primo gennaio del 2020, però, le cose sono cambiate e gli enti locali, e quindi i Comuni, hanno cessato di applicare le norme in materia di contenimento e di riduzione della spesa per formazione in quanto l’articolo 57, comma 2, del dl 124/2019 ha abrogato l’articolo 6, comma 13, del dl 78/2010 che disponeva la riduzione del 50% per le spese di formazione rispetto a quelle del 2009, mantenendo ugualmente necessario la verifica di compatibilità del pagamento degli eventuali impegni per consulenze rispetto agli eventuali stanziamenti di bilancio».

“Ho consegnato alla Polizia la pratica, oggi bloccata da ricorso al Tar” – «Appena entrata in vigore la norma, l’Amministrazione ha provveduto ad approvare la delibera che dava via libera all’Ufficio Urbanistica ad emettere il bando. Quindi, questa amministrazione non solo non è rimasta inerte sulla questione ma è andata oltre, vi comunico che tutta la documentazione relativa alla pratica amministrativa di cui stiamo parlando è stata consegnata dal sottoscritto, nel mese di ottobre del 2019, agli organi di Polizia del Commissariato di Aversa e vi aggiorno che la stessa pratica oggi è bloccata da un ricorso al Tar presentato di alcuni proprietari dei terreni oggetto di Variante e da una nota dell’ufficio Tecnico che non ha rilasciato alcun permesso a costruire per avere ulteriori informazioni sulla vicenda. Non si comprende, dunque il perché della lettera e soprattutto le facili allusioni. Dove starebbe “la Piovra”? Qualcuno lo dovrà spiegare».

“Masi legga Parabola del Figliol Prodigo” – Allora mi auguro che il consigliere Masi, con la forza della consapevolezza che lo hanno spesso contraddistinto, faccia prevalere in lui il senso di appartenenza ad una squadra, che può avere, in qualche caso, vedute diverse ma ha certamente e sempre come unico obiettivo il bene di Carinaro, e possa ritornare sui propri passi; gli suggerisco di leggere la Parabola del Figliol Prodigo perché questa maggioranza è disposta ad accogliere e redimere anche passi e comportamenti non consoni e non corretti nei riguardi del gruppo “Carinaro Rinasce” e che possa quanto meno chiarire la sua posizione nei confronti degli elettori e della maggioranza. Infine, voglio invitare il consigliere Masi e tutti gli altri assessori e consiglieri di maggioranza ad affrontare tutti i problemi futuri, anche quelli più aspri, con il dialogo e il confronto, mettendo da parte isterismi personali e prese di posizione non giustificabili. Ovviamente rassicuro tutti i concittadini che tutto ciò non ha interrotto l’attività dell’Amministrazione che è proseguita spedita e consapevole di continuare a lavorare in trasparenza e di voler raggiungere i risultati prefissati nel nostro programma, e nei prossimi giorni ne avrete contezza».

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