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Coronavirus, in Italia 2.339 nuovi positivi e altri 766 morti Iss: “Rallentamento, ma attenzione resti alta”

“In Italia si registrano 85.388 attualmente positivi da coronavirus, con un aumento di 2.339 rispetto a ieri. Il numero dei tamponi effettuati finora è di 619.589”. Lo ha comunicato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, aggiungendo che i morti sono saliti a 14.681, con un incremento di 766 decessi. 4068 le persone in terapia intensiva. Il trend è costante anche in Lombardia dove, spiega l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, “si registrano 7.520 positivi, con 1.455 contagi in più”. Intanto, altri quattro medici si aggiungono alla lista dei camici bianchi deceduti per l’epidemia di Covid-19: il totale, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici, sale a 71.

Borrelli: “Fase 2? Ad ora esiste una sola data che è il 13 aprile” – “Al momento c’è una sola data che è quella del 13 aprile. Oggi alcune mie parole sono state equivocate, avevo fatto un ragionamento: avevo detto che misure sarebbero state determinate in relazione all’evoluzione della situazione in atto. Per questo motivo è difficile fare previsioni ed abbassare la guardia”, ha detto in conferenza stampa Borrelli, parlando delle notizie emerse in merito ad un’ipotetica nuova fase 2.

Gallera: in Lombardia dati ancora positivi, 1.455 casi in più – “In Lombardia ancora oggi i numeri sono positivi”. Lo ha comunicato l’assessore al Welfare, Giulio Gallera. “Nella Regione – ha detto – si registrano 47.520 positivi, con 1.455 contagi in più su un numero di tamponi ancora elevato”. “Ci sono 40 nuove persone ricoverate in 24 ore, un numero estremamente basso”, ha aggiunto. Nella giornata di giovedì i decessi a livello regionale sono stati 315, per un totale di 8.311.

Dal Papa 60mila euro a ospedale di Bergamo – Il Papa attraverso la Diocesi di Bergamo, ha donato 60mila euro per l’ospedale Papa Giovanni XXIII. “Si tratta di un nuovo segno della sua vicinanza – spiega la Diocesi – che si aggiunge alla telefonata al Vescovo Francesco Beschi in cui manifestava i suoi sentimenti di condivisione del dolore per i numerosi sacerdoti e fedeli defunti a causa del coronavirus e di prossimità ai malati, a coloro che li curano, alle famiglie, alle parrocchie e a tutta la comunità bergamasca”.

Catalfo: “Reddito di emergenza per 3 milioni di persone, costerà 3 miliardi” – “C’è una parte di cittadini che in questo momento non ha alcun sostegno, dovrebbero essere circa 3 milioni. Stiamo valutando la platea e l’impatto. Quindi per tutte queste persone che non hanno altri sostegni al reddito sarà previsto il reddito di emergenza, che le aiuterà in questo periodo anche di crisi economica”. Così la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, confermando che il costo della misura, che andrà nel prossimo decreto di aprile, “si aggira intorno ai 3 miliardi” di euro.

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