Cesa

Caso coronavirus a Cesa, il sindaco: “Scuole chiuse, sanificazione anche dei Magazzini Fermi”

Cesa (Caserta) – E’ in isolamento, nella sua abitazione e in buone condizioni di salute, il giovane di Cesa risultato positivo domenica sera al test tampone per il coronavirus. In isolamento, su disposizione dell’Asl, anche i suoi familiari, mentre sono in corso accertamenti nei confronti delle persone che finora hanno comunicato di aver avuto rapporti e contatti con il giovane. Al momento non risultano altre persone contagiate. Disposta, intanto, la chiusura delle scuole e la sanificazione dei luoghi frequentati dal giovane negli ultimi giorni, compreso un locale di Aversa, i “Magazzini Fermi”, dove il contagiato aveva trascorso alcune ore sabato 22 febbraio.

A riferirlo è stato il sindaco di Cesa, Enzo Guida, in un video postato sui social. “Al momento non ci sono altri casi positivi. Non bisogna farsi prendere dal panico, la situazione è costantemente monitorata, c’è il coinvolgimento organi istituzionali e sanitari”, esordisce il sindaco che chiede a tutti di evitare la “caccia all’untore” e a “non criminalizzare” il comportamento del giovane: “Il nostro concittadino si è comportato in modo rispettoso delle regole, poiché giovedì scorso, quando era già monitorato dal medico di base, dottor Alma, era già in casa. Proprio giovedì l’ho invitato ad andare al Cotugno di Napoli dove, però, siccome non aveva febbre, non è stato eseguito il tampone, a cui è stato sottoposto solo domenica. Quindi, da mercoledì fino a domenica questa persona non ha avuto contatti con altri. I contatti sono antecedenti alla giornata di martedì”.

A tal proposito, Guida fa sapere: “Sabato 22 febbraio il giovane è stato in un locale della città di Aversa, ai ‘Magazzini Fermi’, e lì ha trascorso delle ore. Poi, vista la condizione fisica non ottimale, poiché ha iniziato ad avvertire stato febbrile, ha lasciato il locale. Pertanto, d’intesa con il sindaco di Aversa, Alfonso Golia, e i proprietari della struttura, è stata disposta la sanificazione dei locali”. Poiché quella sera c’era un buon numero di persone, l’invito del sindaco è quello di “contattare i medici di base e dell’Asl per avere istruzioni sul comportamento da adottare, senza farsi prendere dal panico”. Stesso invito rivolto dal sindaco normanno Golia in un video (guarda qui).

In un post su Facebook, i titolari dei “Magazzini Fermi” sono intervenuti per tranquillizzare i partecipanti alla serata del 22 febbraio: “Questo ragazzo, il sabato 22 febbraio è stato ai Magazzini Fermi e, a questo proposito, ci terremmo a tranquillizzare tutti voi e farvi sapere, oltre al fatto che il ragazzo in quell’occasione non presentasse alcun sintomo, che ogni volta, dopo gli eventi, ai Magazzini si attua sempre un’opera di sanificazione generale di tutti gli ambienti. Dato l’accaduto, in accordo con il Comune di Aversa, domani provvederemo ad un’ulteriore intervento di igienizzazione a scopo precauzionale. Invitiamo tutti voi a non preoccuparvi, di seguire i protocolli e le procedure disponibili sul sito dell’Oms e di utilizzare i numeri di emergenza 112/118 solo in caso di sintomi o se strettamente necessario. Ricordiamo, inoltre, che è possibile chiamare anche il numero di telefono 1500 che è stato attivato per rispondere alle domande dei cittadini sul nuovo Coronavirus 2019-nCoV”.

Guida ne approfitta anche per smentire che il dottor Alma, medico di famiglia del giovane, sia stato messo in quarantena, come da voci circolate su alcune chat: “Non è mai stato a contatto con il contagiato, gli ha parlato solo telefonicamente”. Ed a proposito di studi medici, sempre a scopo cautelativo, nelle prossime ore questi saranno chiusi per effettuare un’azione di sanificazione. Poi, d’intesa con gli stessi medici di base, si procederà ad una sorta di ordinanza affinché nelle sale di attesa degli studi medici non vi sia una concomitanza di persone”. Il sindaco poi rassicura: “Attuando le cautele, come la chiusura delle scuole fino a sabato e la sanificazione di tutti i luoghi frequentati dal giovane, cercheremo di limitare, se non evitare, l’eventualità di contagio che, ricordo, interessa particolarmente persone affette da patologie gravi”. IN ALTO IL VIDEO

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