Aversa

Aversa, gara d’appalto gestione tributi: nuova bufera sul Comune

Aversa (Caserta) – Bufera sulla gara per l’appalto dei servizi di gestione, accertamento e riscossione di tutte le entrate comunali, da pubblicità, all’affissione, alla Tosap, Tari e Imu sino ai canoni per il mercato ortofrutticolo, quelli idrici e quelli relativi alla fiera settimanale. Questo dopo che il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche ha bloccato la richiesta di nomina di una nuova commissione.

Un diniego dovuto, tenuto conto che le buste con le offerte già sono state aperte. Inoltre, a far chiedere ad una delle società partecipanti, la Publiservizi, una gara ex novo, una considerazione di non poco conto che si riflette come un macigno sui conti del Comune di Aversa. In quel capitolato di gara, ormai vecchio di anni, si faceva riferimento a 26 milioni di euro di entrate da riscuotere, liquidi, certi ed esigibili. La società di riscossione chiede all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso Golia (che ha ereditato questa gara così come quella dell’igiene urbana) «di accertare che non siano mutate le condizioni a suo tempo previste in relazione alle prestazioni da erogare e ai corrispettivi conseguibili. In sostanza, allo stato, risulta necessario che venga data evidenza dell’effettiva ed attuale sussistenza degli elementi che sono stati posti a base della gara di cui si tratta, in particolare, con riferimento alla effettiva quantificazione dei carichi da gestire e che tenga conto delle possibili, per non dire certe, prescrizioni e decadenze maturate medio tempore».

Insomma, di quei 26 milioni, secondo gli esperti, potrebbe esserci rimasto ben poco da riscuotere (e, comunque, si dovrebbero riscuotere), per cui il bilancio che li vede come «poste attive» avrebbe i piedi d’argilla. Un discorso a parte, poi, per i crediti derivanti da canoni idrici. E’ da tempo, infatti, che non si effettua una notifica efficace di questi con il rischio concreto che gli anni oltre gli ultimi cinque non possano essere più riscossi. Per ovviare a questa situazione sarebbe bastato affidare questa riscossione al Consorzio Idrico.

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