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Manovra, asili nido gratis da gennaio. Stop plastica monouso, rimodulazione sussidio auto aziendali

Asili nido gratis per gran parte delle famiglie dal 1 gennaio e lotta all’evasione fiscale come priorità dell’azione di governo. Sono i primi due punti affrontati dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in commissione Bilancio al Senato. “Inoltre – ha aggiunto il titolare di via XX Settembre – ho letto stime del tutto fantasiose su aumenti dei prezzi legate all’introduzione della plastic tax”. “Si tratta di voci tecnicamente e totalmente infondate, mentre le misure della Manovra sulle auto aziendali – ha chiarito Gualtieri – riguardano 300mila autovetture e non sono una tassa, ma una rimodulazione di un sussidio pubblico fra i più alti nei Paesi Ocse, perché la ratio è legare agli obiettivi per le emissioni inquinanti quello che è oggi un sussidio pubblico indistinto”.

Asili nido – Il rafforzamento del bonus per gli asili nido consentirà la sostanziale gratuità per la grande maggioranza delle famiglie italiane ed è importante anche dal punto di vista del sostegno all’occupazione femminile. Si parlava della misura da settembre ma scatterà già dal primo gennaio. L’intervento prevede un incremento del sostegno da 1500 a 3000 euro annui per i nuclei con Isee sotto i 25 mila euro e un incremento da 1500 a 2500 per quelli da 25mila a 40mila. Il ministro auspica che il Parlamento migliori la Manovra, ‘salvaguardando l’impianto e gli obiettivi’ anche perché – precisa – “cambierebbe il quadro della crescita del Pil: lo 0,1% nel 2019 può essere superato, lo 0,6% nel 2020 è raggiungibile”.

Plastic tax – Per Gualtieri si può rimodulare anche la plastic tax ma stop alla plastica monouso. Una misura che “deve essere rimodulata e riformulata in modo che non abbia effetti negativi per il settore” che produce gli imballaggi, e quindi “si lavorerà in Parlamento per migliorarla”. L’obiettivo, ha detto Gualtieri, è evitare “ricadute in un settore che noi vogliamo che investa e mantenga la sua capacità innovativa”.

Cedolare secca negozi – “La componente vera e propria delle imposte, le vere e proprie misure che si possono assegnare a tassazione – assicura il ministro – pesano 3,4 miliardi, su un complesso di 30 miliardi e sono ampiamente inferiori alla riduzione di imposte che la Manovra determina, mentre la cedolare secca per i negozi – spiega – non è tra le misure finanziate e se il Parlamento vorrà introdurla dovrà individuare le necessarie coperture. Saremo molto felici se ciò avverrà ma è una valutazione che rimettiamo alla saggezza delle Camere”.

“Parlamento fornisca contributo” – “Invito il Parlamento a fornire il proprio contributo – ha concluso Gualtieri – nella misura in cui sovranamente vuole proporre una diversa composizione della Manovra ma auspico che i parlamentari si esercitino anche sul versante delle coperture e non solo delle spese per mantenere saldi invariati”. Intanto, il maxivertice di maggioranza è stato già convocato giovedì prossimo. Non mancano critiche da parte dell’opposizione. “Gualtieri ammette che la Manovra andrà riscritta e Conte convoca un vertice per tentare di concordare gli emendamenti di maggioranza alla legge di bilancio. – twitta Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati – Stato dell’arte? Caos, panico e approssimazione. Ma ci sono due certezze: aumenteranno tasse e spesa pubblica”.

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