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Santa Maria Capua Vetere, sferrò pugno in faccia al fratello: a giudizio

Nuovi guai giudiziari per un cinquantenne sottufficiale dell’Aeronautica, originario e domiciliato a Santa Maria Capua Vetere, imputato per il reato di lesioni volontarie. A firmare la richiesta di rinvio a giudizio il pubblico ministero onorario del Tribunale sammaritano, Gaetano Signoriello.

La vittima dell’aggressione è il fratello del militare che ha presentato querela denunziando i fatti all’autorità giudiziaria e raccontando di essere stato colpito, mentre si trovava nel palazzo di famiglia, con un pugno al volto sferratogli da Alberto. Il fratello del sottufficiale allegò nella denuncia anche un referto medico ospedaliero del locale Pronto soccorso a cui dovette ricorrere affinché i sanitari gli prestassero le necessarie cure mediche causate dalla lesione. Sul posto arrivò anche un’autombulanza del servizio pubblico del 118. La vicenda risale a qualche anno fa ma solo ora sta per iniziare il processo a carico di Alberto Russo, difeso dall’avvocato Enzo Alesci. Nel procedimento la vittima, che dovrà deporre nella prossima udienza, è assistito dall’avvocato Giuseppe Crisileo.

Solo pochi giorni fa lo stesso maresciallo era stato condannato a otto mesi di reclusione per un’altra vicenda che riguardava sempre il rapporto conflittuale con il fratello. In questo caso il sottufficiale scattò foto inopportune nei confronti del familiare che svolge il mestiere di coltivatore diretto e che è proprietario terriero, con il quale nutre problematici rapporti di vicinato. Entrambi dimorano con le rispettive famiglie nello stesso stabile ubicato in un antico palazzo rurale situato nel centro suburbano di Santa Maria, periferia sud.

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