Auletta lascia il gruppo consiliare Primavera Succivese

di Redazione

Raffaele AulettaSUCCIVO. Dopo più di 7 mesi con estrema delusione per gli atteggiamenti e le mancate risposte del sindaco e della maggioranza su questioni riguardanti la gestione, a me poco chiara, delle politiche sociali; sono costretto per loro volontà ad abbandonare il gruppo consiliare di maggioranza.

Tutto mi è stato motivato dicendomi che ero dinanzi ad un bivio: o sceglievo di fare il consigliere comunale o sceglievo di fare il marito della presidente di una cooperativa sociale, garantendomi in questa seconda ipotesi ogni riguardo. Questo mi è stato detto nella convinzione che le mie perplessità (inviate a tutti i consiglieri), frutto di suggerimenti da me dati e mai accolti e comunque sempre formalizzate attraverso missive ancora agli atti (e mai lasciate al dubbio di frasi tramandate di bocca in bocca), sono riflesso di interessi personali e non considerabili come un invito ad una maggiore collegialità delle decisioni ed una necessaria correzione del tiro.

Il problema è che hanno fatto male i conti, o forse ci contavano troppo nelle mie dimissioni, tanto è che ieri sera dopo pochi minuti dalla mia chiacchierata faccia a faccia col sindaco a casa sua, abili giullari di corte già pubblicizzavano, o meglio dire ridicolizzavano, le mie dimissioni senza ne chiederne conferma al sottoscritto ne avere l’eleganza politica di aspettare un mio comunicato stampa. Forse il desiderio maturava da un pò?

Ma come dicevo, questi abili “infangatori” hanno sbagliato pronostico e tattica, perchè alla fine ho scelto sia di fare il consigliere comunale sia il marito, e continuerò così come ho sempre fatto e nel rispetto del mandato che ho ricevuto a dire le cose così come stanno senza aver paura di alcuno, ne padri e ne figli. Non sono certamente io lo sprovveduto che si seduto con la volontà di gustarsi la tanto attesa “pizza”.

Il rammarico è tanto, perché dopo aver speso tutto me stesso per difendere l’operato di questi 7 mesi, anche a costo di contraddire i miei valori e le mie convinzioni, sono stato messo alla porta come quello che se denunciava politicamente o si mostrava non conforme a delle decisioni prese lo faceva solo per mero interesse personale. Però quando a queste persone ho chiesto di mettere per iscritto quali fossero i miei interessi personali e di denunciarli, o quali fossero i fondamenti giuridici (visto che di fronte dovrei avere anche un avvocato) della mia presunta incompatibilità o conflitto di interessi, restano muti e silenti così come riesce bene a pochi.

A questo punto mi convinco sempre più che sono abituati ad avere 2 pesi e 2 misure, perchè con me vogliono applicare quello che avrebbero dovuto applicare ad altri dove vi era ed è un conflitto di interessi, legalmente indimostrabile, ma moralmente evidentissimo. E a tal proposito preferisco, volutamente, di non dilungarmi. Non avendo altro da aggiungere, non mi resta che accogliere l’invito del sindaco così da togliere immediatamente dalla sua faccia l’imbarazzo dei miei forti interessi e della mia incompetenza sia tecnica che politica, e dalla voglia di condizionare a mio favore l’operato di qual si voglia assessorato.

Per questi motivi, abbandono il gruppo consiliare di maggioranza. ciò nonostante, mi va, seppur moralmente esausto da questi comportamenti, di rassicurare gli amici e gli elettori che mi hanno sostenuto che continuerò in ogni caso a dire e a fare tutto quello che sarà necessario per garantire la trasparenza e la dovuta informazione.

Raffaele Auletta

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