“Giunte ballerine”, l’Api condanna Tartaglione

di Redazione

 MARCIANISE. Un ennesimo cambio della Giunta (la quinta dall’inizio del mandato, la seconda in un mese). Un’ennesima dimostrazione del fallimento totale ed irreversibile di questa amministrazione.

La Città continua ad essere offesa e violentata. Si era affidata ad un Sindaco e ad una maggioranza di Consiglieri. L’uno e l’altra l’hanno tradita e sono venuti meno al mandato che era stato loro dato. Il Sindaco non ha più una maggioranza che lo sostenga né un programma per la Città. La sua quotidiana preoccupazione non è quella di “ascoltare i cittadini” , ma solo quella di “tirare a campare”. L’autorevolezza, che pure in qualche occasione precedente aveva dimostrato, è completamente scomparsa. Infatti, mentre dovrebbe nominare assessori persone di sua fiducia e di riconosciuta competenza, si riduce a sottoscrivere nomine su imposizioni e ricatti dei consiglieri. I Consiglieri di maggioranza si interessano poco della Città.

L’unica cosa importante per loro è essere determinanti con il loro voto e poter , in questo modo, alzare la voce, diventare essenziali e ricattare. Gli Assessori, in versione “usa e getta” sono solo inconsapevoli strumenti di un gioco che passa sulle loro teste. In tutto questo la Città ed i cittadini non sono tenuti in alcun conto.

La Città è senza controllo e, purtroppo, anche sotto assedio. Per questo motivo l’Amministrazione non solo è fallimentare ma, soprattutto, è politicamente immorale: invece di servire la Città, si serve della Città. Il Sindaco lavora non per la Città ma solo per sé, e si mantiene a galla distribuendo in giro incarichi vari pagati dalla comunità. I Consiglieri non lavorano per la città ma solo per assicurarsi spazi di potere e curare i propri interessi. Tutto questo e’ immorale. Non si ha difficoltà a riconoscere che il Sindaco come persona è una persona seria. Proprio per questo dovrebbe dimettersi e immediatamente. Deve prendere atto che ormai è prigioniero degli umori di pochi consiglieri. Analogo appello lo facciamo alle forze sane e responsabili dell’attuale maggioranza.

Questa situazione è uno strazio per la Città, ma è un suicidio per tanti di loro. Le colpe e le responsabilità, che sono largamente diffuse, alla fine ricadranno solo su di loro. A questa Amministrazione va tolta la fiducia. Non solo dall’opposizione (che non può togliere ciò che non ha mai dato), ma dai cittadini che con il loro voto l’hanno votata. I cittadini, abbandonando la posizione di tifosi, debbono prendere atto che due anni fa scelsero come medici curanti una squadra assolutamente non all’altezza. Una squadra fatta anche di buone individualità ma messe in campo con uno schema tattico assolutamente folle e con finalità assolutamente offensive per la Città. Marcianise è una città da amare, non da utilizzare per i propri scopi e le proprie ambizioni.

Documento dell’Assemblea Api – Alleanza per l’Italia

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