Affidamento diretto di lavori: denuncia di Mottola e Petrillo

di Redazione

Francesco MottolaLuciano PetrilloLUSCIANO. Molto dura la critica di Francesco Mottola e Luciano Petrillo, esponenti del gruppo politico “Futuro con Fiducia” di Lusciano, contro l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Luciano Fattore, …

… in merito all’affidamento di lavori pubblici (principalmente quelli di natura edile) ritenuto “assolutamente poco trasparente e illegittimo” attraverso l’istituto dell’affidamento diretto. “Gli amministratori – dicono Mottola e Petrillo – hanno addotto come motivo la somma urgenza e liquidando, poi, le rispettive ditte assegnatarie di codesti lavori con il sistema dei debiti fuori bilancio”.

L’approvazione dei “debiti fuori bilancio”, punto fondamentale all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 30 novembre scorso, ha visto il voto contrario dei rappresentanti del gruppo “Futuro con Fiducia”, ritenendo che tale sistema fosse “inidoneo ad una corretta gestione della cosa pubblica” e “addirittura illegittimo e, quindi, da denunciare alla Corte dei Conti”. Mottola e Petrillo, infatti, ribadiscono una precedente dichiarazione, fatta dallo stesso Petrillo, nella seduta del Consiglio del 10 settembre scorso, secondo cui la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti in via preliminare ha osservato che il debito fuori bilancio viene solitamente definito come “un’obbligazione verso terzi per il pagamento di una determinata somma di denaro, assunta in violazione delle norme giuscontabili che regolano i procedimenti di spesa degli enti locali”. In sostanza, quindi, costituirebbero debiti fuori bilancio le somme che sono da corrispondere a terzi senza che sia stato adottato il dovuto, preventivo atto contabile di impegno”.

“Quindi, – continuano Mottola e Petrillo – dopo il richiamo di tale premessa risulta immediatamente intuitivo e logico affermare che negli amministratori comunali di Lusciano con i relativi uffici competenti (soprattutto quello tecnico) vi sia un po’ di confusione e scarsa conoscenza della materia. La confusione e soprattutto la malafede degli attuali Amministratori Comunali di Lusciano deriva dal fatto che ci si trova di fronte ad episodi, quali l’affidamento diretto di lavori pubblici, effettuati in violazione degli obblighi previsti dal legislatore in materia contabile dato che essi sono stati effettuati con la mancata assunzione del relativo impegno di spesa. E ancora l’Ufficio competente deve dimostrare congiuntamente: l’utilità, la quantificazione dell’intervento, il soggetto che ha disposto la spesa per quell’intervento, l’urgenza”.

“L’attuale amministrazione deve delucidare – continuano Mottola e Petrillo – sui motivi per i quali non si è proceduti a bandire regolare procedura di gara da espletarsi presso la Suap di Caserta dato che il Comune di Lusciano ha aderito al protocollo di legalità ed i lavori erano abbondantemente al di sopra della soglia minima per l’espletamento di regolare gara d’appalto, sul perché si è proceduti all’affidamento diretto e soprattutto in base a quale criterio o percorso giuridico è stata individuata una specifica ditta senza prevedere una quantificazione iniziale e soprattutto perché la liquidazione di tale ditte ha raggiunto somme cosi elevate senza che vi sia una giustificata relazione da parte dell’ufficio tecnico competente che giustificasse tali opere e soprattutto tali importi”.

“A qualcuno – incalzano i due esponenti dell’opposizione – tali domande possono apparire retoriche ed inutili (‘Non li pensare, tanto facciamo sempre come vogliamo’) ma per noi sono punti importanti da chiarire e verificare e confidiamo che gli organi preposti ad effettuare i dovuti controlli ai quali ci siamo rivolti per denunciare tali gravi accadimenti facciano piena luce su queste anomalie per restituire dignità agli organi elettivi e correttezza alle procedure amministrative. Tutti parlano di una realtà oppressa da forze estranee alla normale dialettica politica, ma se ognuno non cerca di fare il proprio dovere e rispetta le regole amministrative, come si può pretendere di avere rispetto da chi fa della violazione delle regole la propria forma quotidiana di vita?”.

“A tali domande – concludono – non sono state date adeguate e significative risposte e l’amministrazione comunale si è presentata con la solita letterina preconfezionata fatta leggere dall’assessore di turno assolutamente priva di contenuti e di risposte concrete a fatti di notevole gravità e a procedure amministrative alquanto anomale. Queste sono le ragioni per le quali abbiamo denunciato alla Corte dei Conti tali comportamenti dolosi e dannosi per la collettività”.

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