ROMA. Cgil, Cisl e Uil sono scesi in piazza lunedì, in moltissime città italiane, per lo sciopero di tre ore contro la manovra da 30 miliardi del governo di Mario Monti.
Una protesta che segna il ritorno allunità della triplice dopo circa sei anni, alla luce del flop dellincontro di domenica sera tra il premier e i sindacati, che hanno considerato poco convincenti gli interventi dellesecutivo tecnico su pensionati, lavoratori dipendenti e famiglie con basso reddito.
In particolare, Susanna Camusso, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni puntano il dito contro la deindicizzazione delle pensioni sopra i 1000 euro e contro il repentino aumento delletà di pensionamento. I sindacati premono anche per una maggiore gradualità nella fascia di esenzione dellimposta sugli immobili. Intanto, slitta a mercoledì, alle 10, lapprodo della manovra in aula alla Camera.
Il provvedimento doveva essere licenziato lunedì dalle commissioni Bilancio e Finanze, per arrivare martedì in Assemblea, ma la richiesta dei presidenti Giancarlo Giorgetti (Lega) e Gianfranco Conte (Pdl) è stata accolta dalla presidenza di Montecitorio, con lok di tutti i gruppi parlamentari. Governo e partiti politici hanno quindi più tempo per negoziare gli emendamenti alla manovra, che approderà in aula con 24 ore di ritardo. Montecitorio dovrà approvare il decreto legge entro sabato 17, ma il calendario preciso dei lavori sarà noto solo dopo che si sarà riunita la conferenza dei capigruppo.
Il governo insiste nel chiedere che la Camera mantenga intatti saldi e struttura della manovra, ma su almeno due capitoli le modifiche sono ormai certe: l’adeguamento all’inflazione di tutte le pensioni fino a circa 1400 euro (ora sono salvi solo gli assegni fino a circa 1000 euro) e un alleggerimento dellImu sulla prima casa, probabilmente alzando la franchigia di 200 euro. Tuttavia, resta da sciogliere il nodo delle coperture, per le quali sono necessari 4-5 miliardi. Per trovare una soluzione Monti riceverà nel pomeriggio i capigruppo di Pd, Pdl e Terzo polo a Palazzo Chigi, insieme al ministro dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda.

