CASERTA. La scoperta di altri 23 milioni di debiti ‘celati’ dal centrosinistra nelle pieghe del bilancio conferma la bontà della scelta, sofferta ma obbligata, compiuta dal sindaco di Caserta Pio Del Gaudio di dichiarare il dissesto dellente.
Questa scelta consente ora di guardare al futuro con fiducia e rimediare ad anni e anni di scempio e sperperi nella gestione dellamministrazione locale. Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Angelo Polverino, che aggiunge: In questi giorni, anche da una prima ricognizione effettuata dai commissari inviati dal Ministero dellInterno, emerge un quadro ancora più drammatico, con un disavanzo di bilancio che rasenta i 23 milioni di euro e che non era mai stato dichiarato dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Sono in corso delle indagini in tal senso e, come sempre, sono fiducioso nelloperato della magistratura, e in particolar modo della Corte dei Conti, che saprà addebitare a chi ne è responsabile lonere di risarcire la collettività casertana. Nel frattempo sono certo che i cittadini casertani continueranno a sostenere, come hanno fatto in occasione del voto amministrativo, il sindaco Pio Del Gaudio che sta profondendo ogni energia senza risparmiare un minuto del suo tempo, per assicurare comunque servizi dignitosi alla città e gettare le basi per lo sviluppo e la crescita futura. Siamo in un contesto di crisi mondiale in cui la politica ha le sue responsabilità, ma proprio per questo bisogna distinguere tra politici e politici. Tra coloro che hanno prodotto tale scempio e coloro che, come Del Gaudio, hanno ereditato una situazione disastrosa e caricano su se stessi difficoltà e sacrifici di cui non hanno colpa. La crisi finanziaria, il dissesto a Caserta devono quindi essere colti come occasione per tornare ad un modo di far politica che sia concreto, fattivo, produttivo e che si traduca in politiche amministrative eque e vicine alle fasce più deboli. Del Gaudio lo sta facendo e a lui va il mio sostegno da cittadino di Caserta prima ancora che da collega di partito. Il tempo per la politica politicante è abbondantemente scaduto, il 2011 si chiude con la consapevolezza di tutti gli italiani che vanno adottati comportamenti sobri ed economicamente sostenibili. Abbiamo una classe dirigente, eletta dai cittadini e non nominata, che è in grado di recuperare i guasti del passato, non dobbiamo consentire che resti sola in trincea. Sono certo che Caserta, anche dal punto di vista economico-finanziario uscirà dal pantano della mala-gestione e tornerà ad avere il ruolo che merita e la dignità che il passato le ha consegnato.

