NAPOLI. Venerdì 16 dicembre, alle ore 15, laula Mattero Ripa dellUniversità LOrientale di Napoli, a Palazzo Giusso, ospiterà la proiezione di Accoglienza a 5 stelle, a cura dellassociazione Less.
Interverranno i richiedenti asilo ospitati negli alberghi campani, i rappresentanti delle associazioni Ciss, Less, Garibaldi 101, Ufficio Immigrati Camera del lavorodi Napoli, Cgil, gli avvocati Stella Arena, Liana Nesta, Cristian Valle, la direttrice Dottorato in Africanistica de LOrientale Maria Cristina Ercolessi, il direttore centro studi post-coloniale Silvana Carotenuto, il docente di Antropologia post-coloniale Miguel Mellino. A moderare Jean René Bilongo, dellufficio nazionale immigrazione Cgil.
Ecco il manifesto dellevento: In seguito allemergenza umanitaria determinata dalla guerra in Libia, il 6 aprile di questannoè stato sottoscritto un accordo tra Comuni, Province, Regioni, Governo centrale e Protezione Civile per coordinare laccoglienza sullintero territorio nazionale dei profughi fuggiti dalla guerra. Laccordo prevede che i richiedenti asilo vengano accolti suddividendoli nelle Regioni in modo equo e proporzione alla popolazione residente.
La Campania ad oggi ospita 2278 richiedenti asilo, alloggiati in strutture alberghiere e simili per un costo che va dai 39 ai 46 euro pro capite al giorno. Gli alberghi che hanno stipulato il contratto di accoglienza con Protezione Civile e Regione sono ad oggi a tutti gli effetti dei C.a.r.a., e pur non essendo in grado di svolgere funzioni accessorie a quelle dellofferta di vitto e alloggio, vengono pagati anche per servizi di assistenza alla persona (assistenza sanitaria, legale mediazione linguistica,culturale e formazione), che nei fatti non sono garantiti, con drammatiche conseguenze sulle condizioni di vita, già molto precarie, di queste migliaia di uomini e donne.
Nellaccordo del 6 aprile il ruolo della Protezione Civile viene definito temporaneo e transitorio in questa emergenza, concordando tutti in quella sede, sul fatto che la materia dellaccoglienza e dellassistenza per i richiedenti asilo necessiti il coinvolgimento del mondo dellassociazionismo e della cooperazione sociale, oltre che delle strutture delle Regioni e degli enti locali responsabili dei servizi sociali e dei servizi alla persona in genere. In Campania, invece, lassessore Cosenza dichiara di non aver mai predisposto un Piano regionale di accoglienza e di seguire alla lettera il piano nazionale, che però prevede un necessario passaggio di consegne attraverso la predisposizione di accordi e protocolli di intesa con Comuni, associazioni ed Enti Locali. E dunque evidente perché lemergenza non è stata ancora normalizzata e continua a rimanere unemergenza. La latitanza e la ritrosia degli interlocutori istituzionali responsabili dello stato di emergenza e di vessazione in cui vivono ad oggi, dopo otto mesi, 2278 persone provenienti dalla Libia, ci impone di rompere il silenzio.
Il 16 dicembre invitiamo la società civile napoletana, a partire dal mondo universitario e dellassociazionismo che da anni lavora e si impegna sul territorio, ad un primo momento di informazione, confronto e riflessione sui fatti, con lobiettivo di creare un coordinamento di monitoraggio che sia in grado di strutturare un sistema alternativo di assistenza, mettendo a disposizione professionalità e conoscenze utili a restituire dignità e diritti negati. Ci auguriamo inoltre che un ampio coordinamento delle forze esistenti possa supportare azioni politiche ed istituzionali di maggiore risonanza, obbligando le parti responsabili ad un confronto ed ad un cambiamento di rotta.

