AVERSA. Il sindaco Ciaramella ha fornito degli indizi, se così vogliamo definirli, per lidentikit del candidato sindaco. Questi requisiti corrispondono anche ai miei. Penso, infatti, che un giovane sindaco che abbia l’esperienza politica sia un buon punto di vista e di partenza.
Michele Galluccio, assessore allistruzione, già capogruppo di Alleanza Nazionale, interviene sulle ipotesi e modalità di scelta del candidato a sindaco con unintervista, nel corso della quale fornisce il suo punto di vista.
Quindi, se dovrà essere un politico, non dovremmo avere qualche esponente della società civile? In questi dieci anni di esperienza amministrativa ho visto cambiare la visione e la struttura dell’ente comune da parte dello Stato in un modo del tutto nuovo. Con i tagli attuati con le ultime finanziarie il comune si è trovatoe si troverà ad assumere scelte diverse dal passato. Non si può pensare solo a spendere come succedeva in passato ma si deve pensare ad avere un equilibrio finanziario che non metta a rischio l’ente ancora più di oggi. Quindi, persone che in questi anni hanno già amministrato avranno un requisito imprescindibile, quello dellesperienza specifica sul campo, che chi viene dalla società civile non ha e che, non avendo mai amministrato, si troverebbe in grossa difficoltà.
Allora potrebbero essere favoriti ancora di più ex sindaci, come si è ipotizzato in questi giorni anche nel centrosinistra? Queste voci le ho sentite anche io. Ma ritengo che se davvero si vuole dare una mano ai giovani questa volta si deve fare sul serio. Ogni vecchio politico al posto di candidarsi in prima persona dovrebbe individuare un giovane e dargli tutto laiuto possibile per farlo eleggere. Solo allora si vedrebbe un vero ricambio generazionale in cui non sono i giovani a dare sempre una mano ai padri ma sarebbero i padri finalmente a farsi da parte per aiutare i figli.
Ma, in chiusura, un nome di un suo candidato ce lo vuole fare? Chi vedrebbe bene allora? Io ho una visione diversa di come va affrontato la scelta del candidato a sindaco. Non penso che i partiti debbano prima sedersi e verificare tra lorochi debba essere candidato a sindaco. Dovrebbe essere chi vuole fare il sindaco a proporsi sin da ora illustrando la propria progettualità, la propria idea di città e mettersi in discussione. Insomma, partire non dalla cima della montagna ma dalla base come avviene in tutte le democrazie, quindimi auguro che i vari pretendenti lo dichiarino a chiare lettere ora per poter insieme trovare una sintesi veloce su chi debba rappresentare il centrodestra anche attraverso lo strumento delle primarieche coinvolgerebbe tutta la base e i simpatizzanti di un centrodestra che ha bisogno di rinnovarsi.

