Licenziato per “eccessivo zelo”, il giudice ne ordina il reintegro

di Redazione

 SANTA MARIA CV. Ricordate la vicenda del malcapitato operaio, G.D.S., licenziato dalla società MZ Costruzioni di Santa Maria Capua Vetere per essersi rifiutato di condurre un automezzo non conforme alle normative sulla sicurezza?

Ebbene, l’annosa vicenda ha fatto ingresso nelle aule del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con ricorso depositato in via d’urgenza dall’avvocato Massimiliano De Benedictis con studio in Caserta, in via Ferrarecce. Il lavoratore, iscritto alla Ugl di Caserta e rappresentante sindacale nell’ambito della citata società, ha vissuto mesi difficili per la sua precaria situazione economica venutasi a concretizzare dopo l’intervenuto licenziamento del 15 settembre 2010. Ma la vicenda ha conosciuto lo sperato epilogo.

Lo scorso 10 febbraio il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nella persona del giudice Cristofano, accogliendo pienamente la tesi difensiva sostenuta dal suo legale, ha ordinato la immediata reintegra del lavoratore nel posto di lavoro in precedenza occupato. Si legge nell’ordinanza che “…alcun rifiuto di prestazione si è mai concretizzato…l’azienda si era già organizzata per impedire al ricorrente la conduzione dell’automezzo…”.

Notificata l’ordinanza, la stessa non veniva reclamata e così, dopo mortificanti patimenti, lo scorso 25 febbraio l’operaio ha ripreso la sua attività lavorativa. Grande soddisfazione è stata espressa dal difensore del lavoratore: “Il giudice ha mostrato una spiccata sensibilità nella ricostruzione di una vicenda che ha visto il lavoratore destinatario di circa dieci sanzioni disciplinari, da ultimo l’intimato licenziamento. E’ importante evidenziare che il giudice non si è limitato ad affermare la violazione del principio della proporzionalità tra il fatto contestato e la sanzione inflitta, ma ha affermato l’assoluta insussistenza dei fatti posti dalla società a base del licenziamento”.

Il segretario provinciale della Ugl Caserta, Sergio D’Angelo, gioisce per la decisione della magistratura e per l’ottima opera prestata dall’ufficio legale, augurando una proficuo futuro lavorativo al proprio iscritto.

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