TRENTOLA DUCENTA. Abbiamo intervistato Giorgio Pisciotta, attaccante dellAsd Europa Trentola Ducenta, ex Roma, Savona e Poggibonsi. Il morale non è altissimo, maluisi è gentilmente concesso alle nostre domande.
Alla squadra mancano i tuoi gol, il motivo per cui non arrivano? forma fisica? la squadra non gira bene? Un po di tutto, in questo periodo gira tutto storto sia per me che per tutta la squadra, ma ci rifaremo molto presto.
In che ruolo preferisci giocare? Prediligo giocare come seconda punta, il ruolo dove ho sempre giocato.
Chi è il compagno che preferisci avere al tuo fianco? Scegliere è sempre difficile, ma se proprio devo farlo scelgo Palmieri, un giocatore che di sponda gioca benissimo e riesce a creare molto spazio.
Comera e comè lambiente prima e dopo lesonero di mister Gargiulo? Lambiente è lo stesso, con Gargiulo cera semplicemente un po più di confidenza invece con Granata la musica è cambiata e penso che può dare alla squadra quello che mancava, un po più di professionalità.
Sabato scorso ci sono stati degli screzi in campo, sintomo di un clima teso. Cosa puoi dirci in merito? Il clima è tesissimo perché non arrivano i risultati, spero e credo che con qualche punto in più nelle prossime giornate diventi tutto più calmo e sereno.
Credi che la rosa sia incompleta? Assolutamente, credo che la rosa sia completa, solo che non riusciamo mai ad essere tutti a disposizione del mister perché non si riesce mai a finire una partita in 11, c’è sempre qualcuno che viene espulso, poi ci si mettono anche gli infortuni e la rosa non è mai tutta a disposizione del mister, ma confermo che per me la rosa è completa.
Ti aspettavi che il campionato di prima categoria fosse così difficile e complicato? Certo, ci sono giocatori esperti ma non ritengo che sia una categoria impossibile, non ci sono squadre fortissime. La nostra squadra è alla pari delle altre e credo che potremmo giocarcela tranquillamente.
Il tuo passato dice che eri una vera promessa del calcio, i tifosi si aspettano tanto da te. Il passato non importa, quello che conta è adesso, ero la promessa e posso diventarlo ancora, quindi adesso spero solo di fare bene per la mia squadra e per la società, tutto il resto arriverà durante il proseguo del campionato.

