La giuria internazionale, presieduta dallo sceneggiatore Sandro Petraglia, ha, infatti, assegnato il riconoscimento di miglior pellicola della rassegna a “La bocca del lupo” di Pietro Marcello. L’opera seconda del promettente regista, ambientata in una Genova sempre più oggetto dell’interesse cinematografico, narra, con stile a metà tra documentario e finzione, la tenera storia d'amore tra un immigrato meridionale e una transessuale. Ma la lista dei premiati presenta altri titoli che ci auguriamo riescano a raggiungere il grande pubblico poiché tutti meritevoli di esser visti.
Il premio speciale della Giuria va, ex aequo, agli esordienti statunitensi Sherry White per “Crackie”, storia di un’adolescenza degradata, e Damien Chazelle per “”Guy and Madeline on a park bench”, inno al jazz e ai sentimenti.
La cilena Catalina Saavedra conquista il trofeo di migliore attrice per il ruolo di una tata ossessiva ne “La nana” del sudamericano Sebastián Silva, mentre le vecchie glorie yankee Robert Duvall e Bill Murray trionfano come migliori interpreti nel crepuscolare “Get low”, opera prima di Aaron Schneider.
Si conclude, così, con grande successo di critica e pubblico la prima esperienza di Gianni Amelio come direttore di una kermesse innovativa e coraggiosa, capace di spulciare nello sconfinato panorama del cinema indipendente mondiale e proporre, oltre che spingere all'uscita in sala, lungometraggi di sicuro valore ma poco commerciabili.
|