Il tutto girato sullo sfondo della nuova Abruzzo rinata dopo il terremoto dello scorso 6 aprile. La pellicola dal titolo “The American” è tratta dal romanzo "A very private gentleman" di Martin Booth e racconta la storia di uno spietato killer, nonché abile costruttore di armi: nn uomo schivo, silenzioso, e che però ha un debole, quello affezionarsi alle donne che frequenta.
Lo scenario abruzzese entra in scena nel momento in cui Jack, il protagonista, viene inviato in Italia dopo il fallimento di una missione in Svezia: è tra i rifugi di Castelvecchio e Caste del Monte che incontra la prostituta Clara di cui si innamora in modo passionale. La figura femminile di Violante Placido è stata una scelta controcorrente per il cinema americano che era abituato fino ad ora ad “usare” le attrici del belpaese per piccole parti.
Ora Violante cambia lo schema tanto che nella pellicola girano delle scene decisamente hot che il regista, Anton Corbijn, ha così commentato: “Qui ho deliberatamente puntato l'obiettivo su Clara; guardando lei, il pubblico vede quello che Jack vede in lei ed avverte il cambiamento in atto nel personaggio. Volevo venisse comunicata sensualità, senza tagli". "Sono riprese difficili - ha ammesso Violante, già 'allenata' dalla sua performance nella fiction su Moana - ma ogni scena può esserlo; in un certo senso, quando reciti sei sempre nudo. George mi ha messo a mio agio; l'ho apprezzato moltissimo perché mi è capitato invece di lavorare in passato con attori insicuri che provavano a farmi sentire come loro".
Il film dà uno risvolto particolare all’amaro e aspro Abruzzo in cui si ambienta: è l’Abruzzo post terremoto, non più le tranquille campagne umbre o toscane o la magica Roma. E poi i silenzi e la solitudine dei luoghi, i bellissimi tornanti di Popoli che vengono spesso inquadrati, sono un perfetto contraltare al carattere chiuso e laconico del personaggio di Clooney. "Si tratta di una regione - ha dichiarato Corbijn - ricca di zone selvagge, un paesaggio genuino che raramente si vede nei film ". Anche perché il legame con questa terra era forte fin dal primo giorno, quando nel momento in cui la terra abruzzese trema, George e il suo cast firmavano l’accordo e il contratto per il film. “Sapevamo - ha spiegato il regista - che girare The American in Abruzzo avrebbe contribuito a risollevarne le sorti economiche, sia grazie al denaro speso in loco durante la produzione ma favorendo anche il turismo in futuro".
Certo, la presenza di troupe e cast hanno portato anche su quei luoghi un altro tipo di attenzione: quella gossippara. Con la presenza di Elisabetta Canalis a Sulmona, per stare accanto al fidanzato, che ha trasformato la località in una babele di paparazzi. Nella pellicola è da notare anche la presenza di altri attori italiani tra cui Filippo Timi, in ruoli minori. Il film che esce nelle sale italiane il prossimo 10 settembre non sarà presentato alla prossima mostra del Cinema di Venezia. Il forfait è stato così spiegato dal direttore della mostra cinematografica: “Loro volevano venire solo come film d'apertura, ma noi per l'apertura volevano Black Swan, di Darren Aronofski con Natalie Portman protagonista”.
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