La chiesa ha applaudito a questa proposta di sanatoria per le colf e le badanti straniere che vivono in Italia perché prestano un servizio caritatevole lavorando accanto a persone che hanno bisogno di assistenza.
“C'è da sistemare una situazione che va avanti da tanto tempo. – ha affermato Monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, assistente nazionale dell'Azione Cattolica e segretario della Commissione Episcopale per le Migrazioni, presieduta dall'arcivescovo di Capua Monsignor Bruno Schettino - Bisognerà operare tante sanatorie, con cautela, riconoscendo a queste persone dignità e apprezzamento per il loro lavoro poiché sono struttura portante dell'assistenza alle persone. Sono d’accordo con la proposta del ministro Giovanardi – ha aggiunto - di una sanatoria per le colf e badanti anche se il problema delle badanti è un problema che va analizzato con molta cura, perché nella mia vita diocesana colgo persone che sono contentissime della dedizione che hanno queste badanti e altri che invece si sentono derubati e frustrati.
Se lo Stato prendesse a cuore questo tipo di servizio e lo qualificasse – ha sottolineato - anche attraverso dei corsi preparatori per dare professionalità a colf e badanti, potrebbe essere un’ottima integrazione all’assistenza domiciliare. Questo permetterebbe di superare alcune rigidità dovute al reato di clandestinità. Evidentemente facendo anche qui una scelta di tipo alto e professionale e di non far intrufolare altri elementi che distorcono questo servizio. E’ chiaro – conclude - che bisogna mettersi attorno a un tavolo e discuterne bene”.
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