E’ ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo camorristico. Casertano gestisce di fatto due parcheggi a pagamento a Santa Maria Capua Vetere, uno in via Pezzella (a poche decine di metri dal palazzo di giustizia), l’altro a ridosso dell’ospedale civile.
Dall’attività d’indagine è emerso che l’uomo ha fornito, dal 1999 con condotta perdurante, il proprio costante apporto al clan camorristico dei Belforte, operante a Marcianise, Caserta e nei paesi limitrofi, mediante eterogenee condotte illecite, quali: custodia delle armi in dotazione al sodalizio criminoso; concorso materiale in omicidi ordinati dal clan; occultamento di autovetture di provenienza furtiva da utilizzare per la commissione di omicidi per conto dell’organizzazione camorristica; favoreggiamento della latitanza di esponenti di vertice del clan; riscossione di tangenti estorsive ed imposizione di interessi ad elevatissimi tassi usurari sui prestiti concessi; agevolazione delle comunicazioni tra gli affiliati detenuti nell’istituto penitenziario di Santa Maria Capua Vetere ed esponenti del clan ancora liberi.
Il provvedimento cautelare è stato emesso d’urgenza per il pericolo di fuga creatosi a seguito della richiesta di condanna a 21 anni di reclusione formulata dal pubblico ministero nei confronti di Casertano nell’ambito del procedimento penale relativo all’omicidio in danno di Michele Delle Cave ed al tentato omicidio a danno di Antonio Farina, commessi da appartenenti al clan Belforte il 15 marzo 2000 a San Marco Evangelista. L’emissione della sentenza per tali reati è prevista per la serata di martedì. Il fermato è stato associato alla casa circondariale sammaritana.
|