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Stretto di Messina, Cdl batte Unione grazie a Di Pietro

di Antonio Taglialatela del 25/10/2007 in Politica - Letto 8385 volte Commenti: 1

Antonio Di PietroROMA. Respinto l’emendamento presentato dalla maggioranza che doveva sopprimere la società Stretto di Messina. L’opposizione ha battuto il centrosinistra grazie all’appoggio dei senatori dell’Italia dei Valori, partito di Antonio Di Pietro. 145 a favore, 160 contrari e 6 astenuti il risultato.

A votare contro i quattro senatori dipietristi e Barbieri della Costituente Socialista. Astenuti i senatori di Dini, quelli del gruppo per le autonomie e il senatore a vita Emilio Colombo. Il ministro Di Pietro si è dichiarato contrario alla soppressione della società costituita per la realizzazione del ponte sullo stretto. Lo stesso aveva proposto di incorporare la società in Anas, che già ne detiene l’80% del capitale. “Con questa soluzione – sostiene il titolare delle Infrastrutture - il governo avrebbe evitato il pagamento delle penali alle società vincitrici della gara di appalto per la costruzione del ponte”. Di diverso parere la sinistra radicale, che aveva proposto l’affidamento del contratto della società alle Ferrovie o ad un’altra società che si occupa di cabotaggio marittimo.

 

L’argomento rientrava nel dibattito in corso sulla Legge Finanziaria. Il relatore Natale Ripamonti aveva chiesto di ritirare l'emendamento ma il capogruppo dipietrista, Lello Formisano, si è opposto al ritiro insieme al centrodestra. Il presidente di turno dell’assemblea, Roberto Calderoli, ha sospeso la seduta per consentire alla Commissione Bilancio di valutare la proposta del relatore, su invito del governo, di ritirare l'emendamento. Alla ripresa, il presidente della commissione Bilancio ha chiesto di procedere alla votazione dell'emendamento. Nonostante l’ennesima prova dell’instabilità della maggioranza di governo, Di Pietro chiarisce: “L’Italia dei Valori è legata al governo e non ci metteremo fuori dalla coalizione. Se però cade Prodi non si può andare alle elezioni con questa legge”. L’ex magistrato, pertanto, avanza l’idea di un governo provvisorio che approvi una nuova legge elettorale.

Intanto, arrivano i commenti dall’opposizione: “Di Pietro vince 1-0 nello scontro in atto nella maggioranza”, afferma il capogruppo dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani.






 

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#1 
di ago il 25/10/2007 (19:17)
**
...Vi troverete mai, d'accordo su qualcosa???
Non potremmo licenziare questi, PdM (politici di merda) per scarso rendimento?

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