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Plaza de la Revolution balla sulle note del Penso positivo di Jovanotti
di Angela Oliva del 21/09/2009 in Italiana - Letto 911 volte

 L’HAVANA (Cuba). Un milione di persona si sono radunate a Plaza de la Revolution per cantare insieme al concerto per la pace “Paz sin fronteras”.

L’evento, promosso dal cantante colombiano Juanes, ha coinvolto ben 14 artisti tra cui Jovanotti, Miguel Bosé, Luis Eduardo Aute e artisti cubani quali Orishas, Los Van Van, Silvio Rodriguez, X Alfonso, Carlos Varela, Amauri Perez, Cucu Diamantes Y Yerba Buena, Danny Rivera, Juan Fernando Velasco, Olga Tanon e Victor Manuel.

 

Il concerto, trasmesso in diretta tv e online, è stata l’occasione per lanciare un messaggio di pace tra Washington e L’Havana nonché tra tutto il popolo cubano. L’oganizzatore della manifestazione il cantante Juanes, che l’anno scorso aveva organizzato il concerto per attutire la crisi tra Venezuela e Colombia, quest'anno ha scelto Plaza de la Revolucion per sottolineare come lo show sia apolitico in favore della pace e, per tale motivo, ha chiesto ad artisti e pubblico di vestire di bianco. Nono sono mancate le critiche soprattutto da parte dei dissidenti cubani a Miami, dove Juanes risiede, secondo i quali il concerto potrebbe apparire come una manifestazione di appoggio al regime di Castro.

 

A rappresentare l’Italia è stato Jovanotti che ha intonato due sue grandi successi, ‘Penso positivo’ e ‘L’ombelico del mondo’: Sono l'unico a parlare un altra lingua su questo palcoscenico ma qui c'è ne solo una: la lingua dello spirito per la pace che noi parliamo qui. E qui stiamo ballando. Balla, soltanto al ritmo tuo”. Il cantante, a conclusione dell’esibizione, ha fatto i complimenti ai musicisti con i quali ho cantato per la prima volta affermando che “è come se avessimo cantato da 20 anni”, e poi ha sottolineato “il rapporto che c’è tra l'Italia e Cuba è speciale, la sua storia, i  suoi sogni, i problemi e la gente meravigliosa”.

 

Dopo Jovanotti sul palco si è esibito Miguel Bosè, grande amico del cantante italiano, che dopo aver cantato vari suoi successi come ‘Te amarè’, ‘Partisano’, ‘Bandido’ e ‘Un muro’, ha affermato che “stiamo diventando realtà un sogno di pace, concordia e una mano distesa al dialogo”.

 




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