Un gruppo di ribelli musulmani ha piazzato una bomba vicino ad un magazzino alimentare, durante la messa del mattino.
L'ordigno è esploso al passaggio di un camion dell'esercito. "Questa è opera dei membri del Fronte di liberazione islamico Moro (Milf)", ha detto ai giornalisti il colonnello Jonathan Ponce. "I ribelli sono ormai disperati e non scelgono più gli obiettivi. Ora attaccano persino luoghi di culto".
Una venditrice ambulante è rimasta uccisa sul posto mentre altre quattro persone, inclusi un soldato e un bimbo di tre anni, sono morte in un vicino ospedale. Tra i feriti cinque soldati.
L'arcivescovo Orlando Quevedo, che celebrava la messa, ha commentato: "Questo non è solo un crimine, è un sacrilegio. La violenza non porta a nulla. Preghiamo tutti per la conversione degli attentatori".
Dal Milf, il più vasto gruppo ribelle islamico nelle Filippine che sono a maggioranza cattolica, uno dei leader, Mohaqher Iqbal, nega qualsiasi coinvolgimento nell'attentato.
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