Sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di automobili e di ricettazione, riciclaggio ed estorsioni.
Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura delle Repubblica partenopea, i militari hanno accertato che gli indagati si sarebbero resi responsabili di numerosissimi furti di automobili e di moto che in gran parte erano stati restituiti ai proprietari dietro pagamento di un riscatto, con il metodo del cosiddetto “cavallo di ritorno”, oppure avviati al circuito della ricettazione o del riciclaggio presso alcuni auto-demolitori alla periferia di Napoli.
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