Aversa

Aversa, il gruppo teatrale “Ventata Nova” mette in scena Eduardo il 12 e 13 dicembre

Aversa (Caserta) – di Carlo Achille Caiazzo – Proseguendo nello stimolante percorso rivolto alla diffusione della cultura, solidarietà, attività filantropiche e di aiuto economico a persone o comunità, sempre con tanta passione, ammirevole impegno e abnegazione, il Gruppo Teatro “Ventata Nova” metterà in scena il testo di Eduardo De Filippo, dal titolo “Sogno di una notte di mezza sbornia”, scritto nel 1936, nelle giornate dì giovedì 12 e venerdì 13 dicembre, a partire dalle ore 20, all’Auditorium “Caianiello” (ex Macello, in via Tristano).

Nel ripercorrere con grande successo di pubblico e critica un originale cammino dell’opera teatrale napoletana, la rappresentazione della commedia, in tre atti, liberamente riadattata da un’opera di Athos Setti “La fortuna si diverte”, particolarmente prediletta e amata da Eduardo, si inserisce nell’ambito della terza edizione della manifestazione di beneficenza “Io vivo con gli Altri”, la quale, promossa dall’Associazione Urcas di Aversa, tra le principali della Regione per i servizi alla disabilità, con il patrocinio del Comune normanno, ripropone per tutta la cittadinanza un’ interessante iniziativa culturale e impegno sociale, in vista delle prossime festività natalizie. Anche per il 2019, come già negli anni scorsi, nel corso di una bella iniziativa, articolata in due serate, il Gruppo presenterà l’opera nel corso di una nobile iniziativa, offrendo divertenti momenti di svago e cultura teatrale, al fine di una raccolta di fondi a favore della nota Associazione aversana, che da alcuni decenni svolge e opera con pregevole responsabilità per l’assistenza delle persone spastiche o con disabilità.

La “Ventata Nova”, sorretta da un’esperienza “professionale” ultratrentennale, ricca di numerosi successi, è una Compagnia teatrale di natura “cosmopolita”, in quanto costituita da un valente cast artistico e tecnico, davvero molto affiatato e preparato da punto di vista professionale, composta da componenti, molto bravi, ben dotati di competenze artistiche e di interpretazione, di Aversa, Gricignano e altri Comuni dell’hinterland: sia gli attori, che costumisti, scenografi, coreografi, coristi, musicisti, direttore artistico, tecnico delle luci e suono, elettricisti, truccatrici, etc. Per l’occasione, gli artisti si alterneranno sul palco e diversi attori, protagonisti e non, di cui alcuni calcano ormai, la scena da numerosi anni, mostrando bravura e personale dedizione, mentre altri, sebbene giovanissimi, sono molto valenti, ottenendo così risultati davvero notevoli.

Per la “Ventata Nova, la “mission” della cultura teatrale significa saper investire anche in questo progetto di solidarietà umana e sostenerlo concretamente, dal momento che è essenziale diffondere, da un lato, la cultura della cooperazione e della relazione, dell’aiuto e rispetto per l’Altro, il valore di vera cittadinanza, e, dall’altro, saper contribuire al bene di persone vulnerabili e di quanti si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà, a volte, per la complessità del sistema sociale, quindi non organizzati a esprimere le reali potenzialità. Per tali finalità, nel corso di diversi lustri, la Compagnia ha operato costantemente in maniera sinergica, attraverso l’allestimento di spettacoli in un clima di lavoro fortemente collaborativo, con amicizia e compartecipazione di tutti, per la migliore riuscita dello spettacolo teatrale; e, solo a conclusione di un’attenta e diligente preparazione, in tutti i suoi diversi aspetti, viene messo in scena, riprendendo per lo più il meglio della tradizione del teatro di Eduardo o della letteratura napoletana, senza tralasciare però spunti e testi di autentica originalità, per cui le performance proposte risultano sempre molto applaudite, con manifestazione di consenso da parte del pubblico, sotto l’esperta e valente direzione del regista, Stefano Ciardulli, espressa tra un continuo scroscio di applausi.

E, mettendo in luce la peculiare maestria, la Compagnia si esibirà in maniera gratuita, e il ricavato delle due serate sarà devoluto all’Urcas. Nel corso degli anni, unanime è stato il riconoscimento di un impegno culturale e di solidarietà della compagnia teatrale, che viene testimoniato anche da altre iniziative portate avanti, non solo nella città normanna, bensì anche in altre sale teatrali della nostra provincia. Basti ricordare che lo scorso anno, la “La Ventata Nova”, con un atto di forte testimonianza, si è distinta, insieme altre, all’uopo selezionate, tra le più creative e migliori compagnie provinciali, per la partecipazione ad un progetto di condivisione sociale, di solidarietà, per l’Istituto comprensivo di Casamicciola Terme, cittadina dell’isola Ischia, colpita duramente dal terremoto nel mese di agosto 2017, con il primario l’obiettivo finalizzato all’acquisto di sussidi e materiali didattici a favore delle scolaresche, regalando le rappresentazioni teatrali un’autentica lezione di vita, teatro e cultura agli spettatori e raccogliendo fondi per beneficenza.

La messa in scena della commedia sarà replicata nel corso di altre serate, in sale teatrali importanti, a livello provinciale, tra cui il 15 dicembre a Caserta, presso la sala di San Pietro in Cattedra. Per quanto riguarda il testo, la tematica centrale della commedia di Eduardo è certamente il popolare gioco del lotto, quantunque con una la differenza di una scommessa, che nella commedia si pone fra la vita e la morte, fra i rapporti del mondo dei vivi e quello dei morti. Il protagonista è un povero facchino, Pasquale Grifone, che abita con la sua famiglia in una angusta abitazione, simbolo di degrado sul piano urbanistico e sociale, con scarsa disponibilità di soldi in casa. Un giorno, al culmine di una sbornia, Pasquale riceve in sogno la visita nientemeno di Dante Alighieri, che gli consiglia di giocare al lotto quattro numeri, assicurandogli la vincita, ma precisando però che essi raffigurano anche la data e l’ora della sua morte, che per la legge del contrappasso accadrà dopo soli pochi mesi. Da questo momento in poi, avverranno diversi episodi tragicomici, piacevoli, che vengono a dimostrare la caducità e debolezza dell’uomo, il dramma dell’umanità, incessantemente afflitta da superstizioni, da credenze, tradizioni popolari, e, soprattutto, da problemi economici, sempre presenti nel mondo popolare.

La quaterna realmente avviene, e con una vincita milionaria; di conseguenza, la vita della famiglia cambia di colpo, nell’ assumere specialmente aspetti ispirati al lusso, fatta eccezione per Pasquale, di cui nessuno si preoccupa della sua crescente disperazione, perché sempre più terrorizzato dalla “imminente” morte. Anzi, tutti cercano di convincerlo che si tratti solo di una stupida superstizione, anche se poi si convincono davvero degli ultimi momenti di vita di Pasquale; e, quando l’ora decisiva sembra passata e i piatti sono pronti e apparecchiati, visto che il pericolo sembra ormai scongiurato, si scopre grottescamente che gli orologi di famiglia sono avanti, pertanto un colpo di scena riapre nuovamente il gioco….

È un finale che non chiude affatto, ma ripropone una sorpresa che non si consuma mai, fra il gioco dell’esistenza e gioco del palcoscenico, in virtù di un’opera arte commediografica, in cui Eduardo, ancora una volta, in maniera ironica e intelligente, nello stesso tempo acuto e molto raffinato, propone con un capolavoro teatrale, un’opportunità di riflessione sulle modalità umane di vivere al mondo, tra sogni e speranze, tra gioie e sofferenze. Lo spettacolo e il divertimento, pertanto, sono assicurati, non solo per gli appassionati e cultori di teatro, bensì per i cittadini, che, di certo, molto numerosi parteciperanno allo spettacolo, di certo assicurato, e, nel contempo, all’iniziativa benefica.

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