Cesa

Cesa, il piccolo Giorgio deve curarsi negli Usa: serata musicale di beneficenza a scuola

Serata all’insegna della solidarietà a ritmo di musica quella in programma domenica 29 dicembre, alle ore 19, all’auditorium della scuola “Francesco Bagno” di Cesa (Caserta). Ad esibirsi nello spettacolo “Napolinsieme” saranno gli “Amici per caso” (Paolo Fagnoni al mandolino, Enzo Anoldo al basso, Giacomo Napolano alla chitarra, Carlo Maria Palmiero alla chitarra, Mario Fagnoni alle percussioni, Luisa Grimaldi, voce solista, Tonino Crispino, voce solista, Romualdo Guida, voce narrante), la corale polifonica “In…canto”, diretta da Emiliana Virgilio, Roberta Capoluongo e Pasquale Bruno.

La serata ha l’obiettivo di raccogliere fondi per il piccolo Giorgio di tre anni, al quale è stato diagnosticato un neuroblastoma 4 stadio nel febbraio 2018. Giorgio è stato sottoposto a protocollo Siopen NBAR01 (8 cicli di chemio, autotrapianto del midollo, immunoterapia) presso l’ospedale Gaslini di Genova. Durante l’ultimo ciclo di immunoterapia si è presentata una recidiva. È stato trattato, quindi, con 6 cicli di chemio di seconda linea (Temiri). “Poi ci siamo recati – raccontano i genitori – all’ospedale Bambino Gesù di Roma per la terapia Car T, che ha ripetuto due volte. Purtroppo, tutto ciò non è riuscito a guarirlo. Agli inizi di gennaio è atteso negli Stati Uniti, all’ospedale “Helen DeVos” di Grand Rapids, nello stato del Michigan. La dottoressa Sholler lo prenderà in carico. Dovrebbe sottoporsi a sequenziamento genomico per capire se il tumore presenta una mutazione targettabile con farmaci molecolari”.

In base ai risultati degli esami clinici a cui si sottoporrà potrebbe anche accedere all’uso del dfmo, un inibitore di poliammine, sostanze di cui si nutre il neuroblastoma. Sì tratta di percorsi di trattamento disponibili esclusivamente presso l’ospedale del Michigan, dove sono aperte sperimentazioni per tipi di neuroblastoma particolarmente resistenti alle cure. In base allo stato attuale degli studi a disposizione, una volta che un neuroblastoma ha recidivato è molto difficile che si riesca a guarire. In questo centro americano si provano nuove strade per cercare di guarire i bambini affetti da questa malattia. A Giorgio un grande in bocca al lupo da tutta la redazione di Pupia.

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