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Roma, spaccio a Tor Bella Monaca: presa la banda del “Principe”, primi pentiti

Roma – C’è anche l’aiuto dei primi collaboratori di giustizia sul territorio di Tor Bella Monaca dietro l’operazione di oggi che ha portato all’arresto di 20 persone. “Sono due persone che ci hanno aiutato a blindare le indagini che hanno portato agli arresti di oggi, si tratta di una persona arrestata in precedenti inchieste e un’altra attualmente a piede libero”. Lo rivela la pm di Roma, Simona Marrazza nel corso della conferenza stampa.

L’operazione antidroga dei carabinieri del comando provinciale di Roma è scattata questa mattina all’alba: venti gli arrestati, 15 in carcere e 5 ai domiciliari, tra cui tre donne. Sono ritenuti appartenenti a un’organizzazione dedita al traffico di cocaina che operava tra le palazzine di via dell’Archeologia. A quanto accertato dai militari di Tor Bella Monaca, sotto le direttive del procuratore facente funzione Michele Prestipino, il giro d’affari era di circa 200mila euro mensili. E tra gli arrestati c’è anche il capo indiscusso dell’organizzazione, Vincenzo Nastasi, soprannominato “il Principe’ come un personaggio di Gomorra. Nastasi comandava il gruppo criminale come una vera e propria azienda, con tanto di ripartizione turni, compensi specifici in base al rischio, decurtazione salariali e licenziamenti in caso di sgarri. La sede del boss era via dell’Archeologia 64. Qui, in una casa con un ambiente molto sfarzoso, sono stati ritrovati  circa 30mila euro.

Già condannato per resistenza e ricettazione nonché per stupefacenti e armi (fatto del 2011), era stato arrestato già nel 2017 e condannato a 9 mesi di carcere, il ‘Principe’ si era affermato come uno dei criminali più in vista di Tor Bella. La sua propensione a delinquere, l’assoluta e sprezzante noncuranza di ogni forma di regola, è stata certificata nell’episodio documentato dagli inquirenti in occasione del suo compleanno: il 7 agosto del 2017, quando nonostante fosse ai domiciliari, con divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle con cui abitava, l’uomo aveva organizzato una festa in grande stile con la partecipazione di un cantante neomelodico invitato come ‘special guest’ e tanto di torta con la scritta ‘o Principe, una pistola, banconote di grosso taglio da 500 e 100 euro.

Ma non solo: come dimostrazione di forza aveva pubblicato su Facebook le foto dell’evento, noncurante del fatto che le stesse provassero la sua evasione dai domiciliari. Per questo era stato successivamente ricondotto in carcere. Oggi la nuova custodia a suo carico, che rischia definitivamente di far scendere dal trono il principe. Sono oltre 350 gli episodi di spaccio di cocaina al giorno. Un pubblico variegato, con clienti molto benestanti ed altri più popolari equamente divisi tra uomini e donne, dai 18 ai 55 anni, ma anche minori coinvolti. Un volume di affari di 15mila euro al giorno che diventavano 20mila nei fine settimana.

E il quartier generale in una casa occupata abusivamente in via dell’Archeologia 64. Questi i numeri dell’operazione anti-droga condotta questa mattina all’alba da circa 100 carabinieri a tor bella monaca e che ha portato all’arresto di 20 persone. Le custodie cautelari emesse oggi sono state 15 in carcere e 5 agli arresti domiciliari. “Il reato contestato – ha spiegato il procuratore aggiunto della Repubblica, Michele Prestipino. “Questa è la vera emergenza che sta colpendo il nostro Paese”. Così su Twitter il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra. IN ALTO IL VIDEO

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