Aversa

Ponte Mezzotta: il luogo “dimenticato” della movida di Aversa che mette a rischio il trasporto in ospedale

Non è ancora accaduto ma, per la legge dei grandi numeri, accadrà. La movida del fine settimana in via Gramsci, nella zona di Ponte Mezzotta, potrebbe essere la causa di un mancato pronto soccorso. Questa di cui stiamo parlando è l’altra faccia della movida normanna, opposta, ma uguale nelle sue liturgie, a quella che si svolge nel centro della città, in via Seggio. Ponte Mezzotta, a ridosso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa, fino a pochi anni fa era considerata un’appendice periferica della città normanna, alcune case di quelli che furono agricoltori e che vendevano pane cafone e saporite pizze fatte nei forni a legna presenti in ogni cortile; un poco più spostata, verso il confine con Giugliano e Sant’Antimo, una chiesetta molto frequentata dai locali.

Negli ultimi anni una crescita vorticosa di parchi residenziali e tantissimi locali di ritrovo tra cui anche pizzerie gestite da pizzaioli stellati. Tanti, forse troppi i locali e tanti, tantissimi i giovani dei comuni a cavallo delle province di Napoli e Caserta che, soprattutto nei giorni di fine settimana, cercano lo svago ad ogni costo. A partire dal tardo pomeriggio e sino abbondantemente a dopo mezzanotte, decine e decine di auto prendono d’assalto i marciapiedi e la carreggiata di questo tratto di strada che immette ad Aversa, bloccandolo di fatto. Chi viene dal Napoletano, per fare il suo ingresso nella città normanna deve sottoporsi a queste moderne Forche Caudine. Per percorrere poche centinaia di metri si impiega anche mezz’ora e tutto sommato potrebbe anche stare bene a chi ha come interesse principale quello di trascorrere il tempo.

Il caos regna sovrano in quello che si trasforma nel paradiso dei parcheggiatori abusivi, veri padroni dell’area che viene gestita senza controllo con l’obiettivo di farci entrare quante più vetture è possibile. Senza contare che spesso anche gli avventori dei numerosi e ambiti locali occupano lembi di strada con il proprio immancabile calice in mano. Ma quella strada (a meno che non si voglia percorrere l’impercorribile strada parallela, nota con il nome di vizio “Cirigliano”) è anche la strada che da quella zona porta al nosocomio di Aversa e al suo pronto soccorso. Un’ambulanza o un auto con un ferito potrebbe rimanere bloccata in quel groviglio di vetture e moto parcheggiate ovunque senza alcun controllo. Perché Ponte Mezzotta, a differenza di via Seggio, non riesce nemmeno a salire alla ribalta della cronaca per quanto avviene e, quindi, in questa zona, se in via Seggio le forze dell’ordine fanno la loro apparizione ogni tanto, qui non vengono praticamente mai. Almeno fino a quando non ci scapperà il morto. Allora sarà troppo tardi per porvi riparo.

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