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Omicidio Deborah, il killer spara davanti al carcere di Sanremo e poi si costituisce

Prima ha sparato alcuni colpi di pistola davanti al carcere di Sanremo, poi si è costituito. E’ finita così, intorno alla mezzanotte, la fuga di Domenico ‘Mimmo’ Massari, l’uomo che sabato sera ha freddato a colpi di pistola l’ex moglie Deborah Ballesio, all’interno di un ristorante karaoke sul lungomare tra Savona e Vado Ligure.

L’uomo, ricercato da ore in tutta Italia, era fuggito subito dopo il delitto, allontanandosi a piedi, e facendo perdere le sue tracce. Dopo più di 24 ore Massari si è consegnato alle forze dell’ordine, solo, senza avvocato, costituendosi nel carcere di Sanremo. E’ accusato di aver ucciso la ex moglie: era comparso all’interno del locale dove lei stava animando una serata di karaoke e piano bar, sabato sera, facendo fuoco da distanza ravvicinata con una pistola. Sei i colpi esplosi, 3 dei quali fatali che hanno raggiunto la donna al torace. Sono rimaste ferite anche 2 donne e una bambina di 3 anni colpita di striscio.

Trascorse 24 ore, Massari si è consegnato alle forze dell’ordine, non prima di aver esploso tre colpi in aria davanti al carcere. Con sé aveva altri 57 proiettili e due coltelli a serramanico. Quando si è costituito alla polizia ha detto: “Ho ucciso la mia ex moglie a Savona, è quello che volevo. Mi dispiace aver ferito altre persone innocenti”. Per arrivare al carcere di Sanremo, altra circostanza su cui stanno lavorando Squadra mobile e Servizio centrale operativo, avrebbe minacciato un camionista.

Uscito dal carcere nel marzo 2018, sembrava un “fantasma” e ormai deciso a lasciare in pace la ex, ma in realtà non aveva mai smesso di pensare a lei. A quel prestito che le aveva fatto per aprire il locale “Follia!”, nell’entroterra di Savona. Diceva lui, e lo ha ripetuto ai poliziotti, che quella donna l’aveva rovinato. Per questo le aveva bruciato non solo quelle quattro mura fatte di musica e lap dance, ma pure la casa, prima di finire in carcere nel 2015. Dal passato di Massari è emersa una lunga parentesi in Spagna, come trafficante di droga. Ma in Italia almeno sotto questo punto di vista era stato praticamente invisibile. Solo illeciti amministrativi.  Martedì, intanto, è in programma l’autopsia sul corpo della vittima.

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