Frignano - Villa di Briano

Frignano, allarme dell’opposizione: “Il Comune è fallito, si rischia il dissesto”

Frignano – Primo Consiglio comunale post consultazioni europee per Frignano. Sul tavolo della sala consiliare, mercoledì scorso, c’è stata la discussione sul rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2018.  Particolarmente interessante è stata la seduta di mercoledì, durante la quale l’opposizione del gruppo “Frignano nel Cuore” ha mosso eccezioni e rilievi al Rendiconto approvato, ribadendo le preoccupazioni espresse già alcune settimane prima, circa un probabile “default finanziario imminente” per l’Ente.

“Il Comune è fallito. E non lo diciamo noi. I numeri sono impietosi e francamente siamo sbalorditi dal fatto che la maggioranza non percepisca neppure la gravità della questione”, ha commentato, dall’opposizione, il consigliere Luigi Sabatino del gruppo guidato da Lucio Santarpia. La relazione al bilancio del revisione dei conti, sottraendo dal risultato di amministrazione la parte accantonata e quella vincolata, parla per il 2018 di un saldo negativo di quasi un milione di euro che, secondo la minoranza, “è solo il frutto di una gestione fallimentare dell’Ente in questo ultimo anno”. Dato sufficiente che comproverebbe il deficit. La stessa voce nell’anno 2017 aveva un saldo positivo per oltre un milione e duecentomila euro. “Dalle stelle alle stalle, insomma”, sostengono dalla minoranza.

Le eccezioni e i rilievi, effettuati per iscritto dalla minoranza, hanno riguardato anche la “asetticità” con la quale il revisore si sarebbe limitato a riportare i dati (che la minoranza ritiene “preoccupanti”) “senza alcuna indicazione di correttivi, avvertimenti e segnalazioni agli amministratori”. “Il revisore – ha detto Sabatino – si limita a fotografare una realtà chiara a tutti fuorché al Sindaco e ai suoi consiglieri, ma noi non comprendiamo dove sia la sua funzione di controllo”. “Il risultato economico del rendiconto – spiegano ancora dall’opposizione – è negativo per oltre cinque milioni di euro. Il tentativo di farlo notare al sindaco Gabriele Piatto in Assise ha dato vita ad un ‘siparietto’ abbastanza ironico. Rispondendo alla minoranza sul dato negativo, infatti, il primo cittadino, che ha anche la delega al Bilancio, ha esclamato: ‘Ma quale valore negativo?’ – salvo poi ravvedersi: ‘Ah, ecco, questo allora è un segno ‘meno’? Io pensavo si trattasse di un punto!”.

Forte è l’allarme dato da “Frignano nel Cuore” circa la voce “Fondo rischio contenzioso” (ricompresa negli accantonamenti): il fondo è acceso per poco più di trecentomila euro a fronte di “cause” in cui il Comune è esposto per oltre dieci milioni di euro. Oltre sei i milioni che il Comune potrebbe essere chiamato a dover corrispondere alla “Fondazione Madonna di Loreto”, per la questione dell’esproprio dei “terreni della chiesa”; la ormai nota “questione delle Iacp”.

Per Santarpia e i suoi la questione è semplice: “Il Comune deve dichiarare il ‘pre-dissesto’ finanziario e se non lo farà a breve incorrerà, suo malgrado, nella vera e propria procedura di dissesto (articolo 244 Tuel)”. E ancora una volta, secondo Luigi Sabatino, “sulle spalle dei frignanesi ricadrà un peso enorme, frutto della incapacità di amministrare con parsimonia e misura”.

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