Aversa

Aversa, raid al cimitero: vandalizzate e saccheggiate cappelle gentilizie

Aversa – Una decina di cappelle gentilizie con gli ingressi forzati e gli interni danneggiati. E’ stato un vero e proprio saccheggio quello messo a segno la notte tra giovedì e venerdì nel cimitero cittadino. Una scorribanda scomposta che ha visto impegnate nel camposanto normanno almeno quattro o cinque persone che non hanno badato ai danni che hanno provocato. Alla fine, infatti, questi ultimi, quasi certamente, hanno superato di gran lunga il valore del bottino. I vandali hanno forzato gli ingressi e portato via tutto quello che potesse avere un minimo di valore, soprattutto portafiori e cornici dalle lapidi. Obiettivo soprattutto gli oggetto di rame, ma poco o nulla è stato risparmiato.

Ad accorgersi dell’atto vandalico e sacrilego sono stati nella mattinata di ieri, i primi visitatori del cimitero che il venerdì, considerata giornata di vista da molti, hanno dato l’allarme rivolgendosi agli impiegati (la struttura è da poco tempo senza un direttore essendosi dimesso il precedente e non essendo stato ancora nominato un successore) che, a loro volta, hanno impiegato le forze dell’ordine. Ben poco, comunque, quanto queste ultime potranno fare considerato che in zona non vi sono nemmeno telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private. Il cimitero normanno era appena venuto fuori da una polemica di tutt’altro tipo la scorsa settimana quando era infestata, dopo diversi giorni, da erba alta che superava di gran lunga le lapidi, ovunque.

Un panorama desolante quello che si presentava agli occhi dei visitatori del cimitero di Aversa in quei giorni. Una situazione che si era amplificata all’infinito tenendo conto che si era in prossimità della Santa Pasqua e che erano tanti i visitatori che desideravano rendere omaggio ai propri defunti. Qualche cittadino, come oramai avviene per ogni avvenimento, aveva già proposto le immagini delle condizioni del sacro luogo sul web con immagini che erano divenute virali. Molte le proteste tra cui anche quelle di esponenti politici vecchi e nuovi. Alla fine, sul filo di lana delle Santa Pasqua, il cimitero ha cambiato faccia. Un’operazione resa possibile grazie all’impegno di un lavoratore socialmente utile, Giuseppe Nugnes. Per inciso, falciare l’erba tocca al servizio verde pubblico, mentre alla Senesi (la società marchigiana che gestisce il servizio di igiene urbana nella città normanna) tocca spazzolare i viali due volte a settimana con mezzo meccanico e raccogliere e smaltire gli sfalci delle potature.

«La situazione – ha dichiarato l’ex assessore ai Lavori pubblici, Michele Ronza – era ed è ben nota a tutti. Ogni qualvolta che si deve procedere alla rasatura delle erbacce nel cimitero vi è la necessità di comprare il filo di plastica che vi è all’interno del tosaerba. Un filo che costa intorno ai dieci euro, un filo, consentitemi la battuta, nel quale si intorciglia e si blocca la burocrazia. L’ultima volta avevo procurato direttamente il filo, questa volta, evidentemente, non c’era nessuno che lo facesse e l’erba continuava a crescere».

Una versione che, in considerazione del fatto che si è in estate e il verde cresce rigoglioso, fa ipotizzare il facile ripetersi di una situazione di possibile degrado. Degrado presente anche in trecentosessanta loculi che furono danneggiati dagli eventi atmosferici dello scorso mese di settembre, quando vento e pioggia danneggiarono le coperture dei loculi. Fu immediatamente indetta una gara, dopo aver reperito quarantamila euro, per consentire la riparazione dei numerosi loculi coinvolti. Gara che è stata anche espletata, ma per la cui esecuzione non sono ancora stati consegnati i lavori.

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