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Strage in Sri Lanka, 321 morti: Isis rivendica gli attentati

E’ salito a 321 morti, tra i quali 45 bambini, il bilancio delle vittime degli attacchi esplosivi compiuti nel giorno di Pasqua contro chiese e hotel in Sri Lanka. Lo rende noto la polizia, precisando di aver arrestato 40 sospetti, inclusi il conducente di un furgone utilizzato dai terroristi per giungere sul luogo della strage e il proprietario di una casa dove abitavano alcuni di loro. Il Site: l’Isis ha rivendicato gli attentati.

Secondo il Site, lo Stato islamico non ha tuttavia fornito alcuna prova del suo coinvolgimento diretto. La rivendicazione è giunta attraverso Amaq, l’agenzia di propaganda del gruppo terroristico. L’Isis ha scritto che il suo obiettivo sono i Paesi che bombardano il suo territorio e i cristiani. “Coloro che hanno condotto l’attacco che ha preso di mira membri della coalizione a guida Usa e cristiani in Sri Lanka sono combattenti dello Stato islamico”, si legge nella dichiarazione diffusa su Amaq.

Il portavoce dell’Unicef, Christophe Boulierac, ha sottolineato che negli attentati hanno perso la vita 45 tra bambini e adolescenti: tra loro anche un bimbo di diciotto mesi. L’Unicef sottolinea che il numero dei minori morti “potrebbe ulteriormente aumentare” precisando che altri giovanissimi “sono feriti e lottano al momento tra la vita e la morte”. In particolare a Negombo, una trentina di chilometri a nord di Colombo, 27 bambini sono morti e altri 10 sono feriti nell’attacco alla chiesa di San Sebastiano, mentre a Batticaloa, sulla costa orientale, sono stati uccisi 13 minori.

Sono venti i minorenni ricoverati in ospedale nella Capitale e tra loro quattro sono in terapia intensiva. Cinque tra bambini e adolescenti stranieri sono morti negli attentati. Tra le vittime ci sono tre dei quattro figli del miliardario danese Anders Holch Povlsen, che era in vacanza con la famiglia. Morti anche i due figli di Bill Nicholson, un medico britannico che era in vacanza con la famiglia. Uccisa con loro, Alex di 14 anni e Annabel di 11, anche la moglie Anita. L’Unicef sottolinea, inoltr,e che molti bambini hanno perso uno o entrambi i genitori negli attentati e moltissimi hanno assistito a violenze scioccanti e insensate e dice che sta lavorando per assisterli e aiutarli a superare la terribile esperienza vissuta.

La polizia di Colombo ha diffuso un messaggio di allerta: un furgone carico di esplosivo potrebbe trovarsi in città. Le misure di sicurezza sono quindi state ulteriormente rafforzate nelle zone di edifici governativi e stazioni di polizia, dice il Guardian. Una prima indagine sugli attacchi kamikaze di Pasqua mostra che si è trattato di una “rappresaglia per Christchurch”, ha detto il vice ministro della Difesa del Paese. “Le indagini preliminari hanno rivelato che quello che è successo in Sri Lanka è stata una vendetta per l’attacco contro i musulmani a Christchurch, dove cinquanta persone sono state uccise in attacchi a due moschee nella città neozelandese”, ha riferito il ministro Ruwan Wijewardene al Parlamento.

Il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, ha intanto dichiarato giorno di lutto nazionale il 23 aprile. Secondo le agenzie di intelligence, negli attentati potrebbero essere coinvolti “gruppi internazionali”. Intanto è stata rafforzata la sicurezza attorno alle chiese cattoliche dell’isola.

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