Caserta Prov.

Ordine Architetti Caserta: sfiduciata Bicco, che annuncia azioni legali. Cecoro nuovo presidente

Rossella Bicco, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Caserta, è stata sfiduciata dalla maggioranza dei consiglieri in occasione della riunione per il rinnovo delle cariche istituzionali. Una decisione giunta dopo che negli ultimi mesi si erano registrati da parte degli iscritti lamentele a causa del malfunzionamento degli uffici di segreteria, oltre a infinite problematiche di gestione dell’Ordine.

Undici consiglieri su quattordici (il quindicesimo è il presidente) hanno quasi quotidianamente, con documenti ufficiali a mezzo pec, chiesto all’ex presidente di affrontare la problematica mediante richieste di inserimento all’ordine del giorno dei relativi argomenti. Inoltre, «per il maldestro e illegittimo ostruzionismo istituzionale della ex presidente Bicco, – si legge in una nota – si è resa necessaria anche l’esigenza di rivedere l’attuale assetto dell’esecutivo. L’ex presidente Bicco ha ignorato artatamente per due mesi le richieste dei consiglieri al solo fine di evitare di essere rimossa dalla carica. Lo stesso consiglio del 18 marzo, come tutti i precedenti, è stato convocato ignorando le richieste dei consiglieri, e pertanto nella seduta del 18.03.2019 i Consiglieri Raffaele Cecere, Raffaele Cecoro, Mario Diana, Domenico Di Carluccio, Carmine Grassia, Pasquale Iaselli, Antonietta Manco, Anna Emanuela Merola, Valeria Mileva, Giancarlo Pignataro e Maria Cristina Volpe hanno sfiduciato la Presidente stessa».«La doverosa scelta da parte della maggioranza del Consiglio – continua la nota – nasce dall’esigenza di ripristinare la funzionalità e l’erogazione dei servizi essenziali agli iscritti, ristabilendo il giusto rapporto collaborativo con i dipendenti dell’Ordine».

Il nuovo esecutivo del Consiglio si compone degli architetti Raffaele Cecoro in qualità di presidente, Maria Cristina Volpe in qualità di segretario, Carmine Grassia in qualità di tesoriere (riconfermato nella carica), e Domenico Di Carluccio e Giancarlo Pignataro in qualità di vicepresidenti. La nota, sottoscritta dai Consiglieri dell’Ordine degli Architetti di Caserta, Raffaele Cecere, Raffaele Cecoro, Mario Diana, Domenico Di Carluccio, Carmine Grassia, Pasquale Iaselli, Antonietta Manco, Anna Emanuela Merola, Valeria Mileva, Giancarlo Pignataro e Maria Cristina Volpe, conclude affermando: «Ciò che è emerso nei mesi trascorsi durante questo braccio di ferro è la volontà dell’ex presidente di mantenere una gestione esclusiva degli uffici poco rispettosa verso i 3mila iscritti che hanno diritto ad avere supporto e servizi al di là delle problematiche interne al Consiglio».

Da parte sua, Rossella Bicco, 32enne aversana, originaria di Carinaro, che era stata eletta nel maggio 2017, ha affidato le sue riflessioni sulla vicenda ad un post apparso sul suo profilo Fb: «Cari colleghi, ieri sera (18 marzo 2019) si sono continuate a scrivere pagine davvero tristi di questa consiliatura. Comportamenti che sono quanto mai lontani e impossibili da individuare in professionisti che hanno deciso di candidarsi per l’interesse della categoria. Ieri avevo convocato un consiglio straordinario (dopo l’ultimo andato deserto) che incentrava gli unici punti di discussione sull’emergenza quanto mai sotto gli occhi di tutti di un ordine in caos da un’assenza in blocco dei 4 dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato. Assenze ripetute in occasioni strategiche che, non voglio ad oggi aver ancora remore nel riferirvi, più volte paventate dagli stessi consiglieri, viziate da correnti politiche che dovevano contrastare l’attuale presidenza».

«Ma indovinate – incalza l’ex presidente – quali sono stati in modo irregolare gli unici argomenti di discussione al tavolo? Mozioni per l’inserimento forzato di una votazione che cambiasse la presidenza. Provato invano di rimettere sulla giusta strada il consiglio affinché nell’incoscienza delle procedure non compiesse atti illegittimi, vedendo il perseguire degli interessi personali di futili mete a cui arrivare piuttosto che l’interesse generale abbandono il tavolo. Prima di abbandonare la seduta preciso di non volermi dimettere e informo i consiglieri che dovrebbero essere i primi ad avere a cuore la tutela dell’Ente, di aver fatto da sola, dato che a vuoto era stato inserito più volte all’ordine del giorno delle convocazioni, le dovute segnalazioni sulla situazione dell’Ufficio e depositato le querele e le denunce relative alle missive minatorie recapitate presso la sede che oltre ad offendere la persona del presidente sia come donna che come professionista, minava l’ente con ricatti di estorsione e minacce camorristiche sino ad arrivare a dichiarazioni di volontà ad apporre una bomba sotto l’ordine».

Bicco ribadsice «che non avevo e non ho intenzione di abbandonare la mia lotta, perché ad oggi è ciò che è diventato, una estenuante lotta, contro chi vuole bloccare da sempre ciò che di buono sinora si stava portando avanti. Ebbene, in mia assenza e senza all’ordine del giorno la questione, in un consiglio straordinario convocato per altre impellenti necessità si è proceduto alla nomina irregolare di altro presidente, ovvero dell’architetto Raffaele Cecoro, e la relativa comunicazione illegittima agli enti del cambio cariche». E annuncia azioni legali: «Dopo aver già inviato ufficiale comunicazione ai vari destinatari dell’illegittimità della comunicazione, e diffida a procedere ai consiglieri presenti a quel tavolo per ciò che non compete le loro funzioni, procederò per le vie legali che si terranno necessarie a tutelare l’Ente, la figura del presidente e la sua persona. Inizierò a tenervi aggiornati anche con mezzi di comunicazione come i social che non erano di mio consueto utilizzo, così da contrastare le sicure fuorvianti voci da marciapiede sinora attuate. Davvero dispiaciuta di non poter fare di più! La vostra Rossella Bicco».

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