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Vittoria, agguato in casa a 43enne ristretto ai domiciliari: 2 fermi

La polizia ha sottoposto a fermo, per tentato omicidio aggravato, Hedi Belgacem, 30 anni, e Fabio Quattrocchi, di 38, entrambi di Vittoria, in provincia di Ragusa. Entrambi, la notte tra sabato e domenica, avrebbero fatto irruzione in casa di un vittoriese, riducendo in fin di vita il proprietario e ferendo il fratello che ha tentato di difenderlo. All’aggressione erano presenti la moglie e i loro figli piccoli. La donna per proteggere i bambini si è chiusa in una stanza. Uno dei due presunti aggressori è stato portato in carcere, l’altro è ricoverato in ospedale e piantonato dalla polizia per ferite riportate durante l’aggressione. Il fermo, eseguito dalla squadra mobile della Questura di Ragusa e dal commissariato di Vittoria, è stato emesso dalla Procura. Resta ancora non chiaro il movente. Il 43enne è ricoverato in ospedale ed è stato già sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono ritenute dai medici molto gravi.

La vittima si trova ancora con la prognosi riservata dopo essere stata sottoposta ad un intervento chirurgico per la compromissione di organi vitali. Gli investigatori non lo hanno potuto sentire perché incosciente e sono ancora a lavoro per chiarire alcuni aspetti della vicenda, tra tutti il movente dell’aggressione, avvenuta in presenza della moglie dei figli piccoli della vittima. La donna, temendo per i due bambini, si è rifugiata in un’altra stanza.

Fondamentali per la ricostruzione completa dei fatti sono state diverse tracce lasciate sul luogo del delitto e all’interno dei dell’auto che i due fermati hanno usato per la fuga. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione è avvenuta intorno all’una della notte scorsa. In casa della vittima c’era suo fratello che è rimasto ferito cercando di bloccare gli aggressori. Gli aggressori si sono accaniti contro il 43enne colpendolo con una bottiglia di vetro che hanno utilizzato anche per trafiggerlo, procurandogli lesioni ad organi vitali. I due sono poi fuggiti in auto. Uno ha trovato rifugio nella sua abitazione, l’altro, dato che perdeva molto sangue per una ferita che si era procurato durante l’aggressione, è andato in ospedale a farsi medicare fingendo di essere rimasto vittima di un incidente stradale. Il 43enne ai domiciliari ed il fratello sono stati portati in ospedale da un conoscente della vittima con un furgone.

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