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Sanremo, parroco contro Mahmood: “Non ha vinto Il Volo perché non sono musulmani, immigrati e tatuati”

Per lui la canzone di Mamhood – “Soldi” che ha vinto Sanremo 2019 – è brutta. Il Festival avrebbe dovuto incoronare, quale miglior canzone italiana, “Musica che resta” de Il Volo. Ma i tre ragazzi non hanno vinto perché “non erano immigrati con i tatuaggi”.

A sostenerlo non è uno dei tanti polemisti da social network ma un sacerdote: don Salvatore Picca, parroco della chiesa di San Martino Valle Caudina, piccolo centro in provincia di Avellino. Il sacerdote era già salito alla ribalta delle cronache per essersi schierato contro Famiglia Cristiana, e a favore di Salvini, sulla questione degli sbarchi. Ora la questione diventa sanremese per il parroco.

“Sarò un sovranista, un fascista, un nazionalista, uno squadrista e tutti gli ista del mondo – ha scritto sul suo profilo Facebook – ma la canzone di Mahmood davvero non si può sentire. È semplicemente vergognosa”. Poi ha aggiunto: “Ma si è realmente fascisti e razzisti dicendo che non può vincere il festival della canzone italiana una schifezza del genere e che non si può dire a tutto il mondo che la canzone italiana è ridotta a quello schifo? W il Volo. Purtroppo hanno avuto una sola pecca non erano musulmani, non erano immigrati non erano pieni di tatuaggi non erano drogati erano solo troppo italiani e con una canzone troppo italiana per vincere il festival della canzone italiana”.

Sarò un sovranista…un fascista…un nazionalista…uno squadrista e tutti gli ista del mondo ma la canzone di Mahmood…

Publiée par Salvatore Picca sur Dimanche 10 février 2019

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