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Casoria, incendio distrugge fabbrica di alluminio: nube di fumo invade la zona

Un grosso incendio ha distrutto un opificio industriale a Casoria, a nord di Napoli, provocando gravi disagi ai residenti nelle abitazioni circostanti, alcuni dei quali intossicati dall’inteso fumo sprigionato dalle fiamme. La colonna nera, partita dai capannoni della ditta Cerbone Alluminio, che opera nella produzione di infissi, in via dell’Indipendenza, è visibile da chilometri di distanza. Sul posto numerose squadre di vigili del fuoco per l’ennesimo rogo tossico che colpisce la zona nord del capoluogo campano, anche se stavolta non si tratta di un impianto di stoccaggio rifiuti.

Sono in corso indagini in corso per capire se le fiamme siano di natura dolosa. Non si esclude l’ipotesi racket anche se l’azienda precisa di non aver mai ricevuto richieste estorsive né minacce. E in una nota comunica che “l’incendio che ha colpito la sede di Casoria non interrompe le attività aziendali” e precisa che “la società svolge esclusivamente attività distributiva di profili in alluminio e accessori per la costruzione di finestre, e non ha mai subito incendi prima d’ora”.

Intanto, il commissario prefettizio Santi Giuffrè, che regge le sorti del Comune di Casoria da dicembre, dopo lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale dovuto alle dimissioni di 14 consiglieri su 24, ha emanato un’apposita ordinanza con cui raccomanda ai cittadini di tenere chiuse porte e finestre, limitare le uscite di casa ai soli casi di necessità ed evitare l’utilizzo di climatizzatori. “Possiamo solo seguire e gestire la fase sicurezza. – dice il prefetto Giuffrè – Abbiamo chiesto all’Asl quali sono i profili di inquinamento e insalubrità dell’aria per eventuali provvedimenti da adottare. Sembra che i Vigili del fuoco stiano tenendo tutto sotto controllo, saranno poi le forze dell’ordine a stabilire se l’incendio è di natura dolosa”.

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