Aversa

Aversa, su strade dissestate: anche i pedoni denunciano il Comune

Frattura bi-malleolare della tibia e del perone, lussazione alla spalla destra. Non solo danni per i veicoli a causa di «insidie e trabocchetti» derivanti dalle pessime condizioni delle strade cittadine, ma anche danni ai pedoni che, poi, ricorrono alla magistratura per vedersi riconosciuti i relativi risarcimenti da parte dell’amministrazione comunale. Tra le primissime delibere adottate dal commissario straordinario Michele Lastella, con i poteri della giunta comunale, insediatosi dopo le dimissioni di tredici consiglieri comunali e il conseguente scioglimento del civico consesso, vi sono ben due delibere di resistenza in altrettanti giudizi intrapresi da cittadini che, a loro dire, avrebbero ricevuto danni a causa di tombini stradali non sistemati. Entrambi gli episodi risalgono ad anni addietro, nello specifico 2012 e 2013.

Il primo episodio riguarda il signor P.D.B., che, con l’ausilio di un avvocato, ha citato il comune di Aversa innanzi al Tribunale di Napoli Nord per sentirlo condannare al risarcimento dei danni subiti allorquando, il 29 dicembre del 2012, alle 23,30, mentre percorreva via Giotto, precisamente all’altezza del civico 70, nello scendere dal marciapiede, poggiava il piede destro su un tombino la cui copertura, sotto il peso, fuoriusciva dalla propria sede provocando la caduta. Trasportato presso l’ospedale San Giuseppe Moscati, i sanitari del nosocomio gli diagnosticavano una frattura bi-malleolare della tibia e del perone. Con l’ausilio del dirigente del settore Giuseppe Nerone, il commissario ha deliberato di resistere avvalendosi per la difesa dell’Ente del patrocinio dell’avvocato Domenico Pignetti, dipendente del comune stesso.

Uguale sorte ha subito la causa (già in fase di appello questa volta) intentata dalla signora A.B., nel 2015 per un episodio che sarebbe avvenuto il 5 giugno 2013. Secondo quanto dedotto dalla signora, mentre percorreva via Madonna dell’Olio, sarebbe caduta in una buca perdendo l’equilibrio e rovinando al suolo, riportando una lussazione alla spalla destra. La richiesta di risarcimento, avanzata dinanzi al Giudice di Pace di Aversa, veniva rigettata con la conseguente impugnazione da parte della presunta danneggiata dinanzi al Tribunale di Napoli Nord. Anche in questo caso Lastella decide di resistere in giudizio nominando quale legale del Comune normanno lo stesso Pignetti.

I due episodi, al di là della fondatezza o meno della richiesta di risarcimento danni, per la quale sarà il magistrato a decidere, sono sintomatici di una realtà che da anni assilla il Comune di Aversa dove i danni per insidie trabocchetti stradali sono in cima alla lista delle cause dei debiti fuori bilancio. Il Comune di Aversa è, quasi sempre, soccombente con sentenze i cui dispositivi non vengono ottemperati tanto che le condanne in esse riportate raddoppiano se non triplicano con ulteriori danni per le già esangui casse dell’Ente normanno. Da anni si discute di una gara di manutenzione delle strade con annessa assicurazione ed è questo uno dei principali temi che la nuova amministrazione dovrà affrontare.

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