Orta di Atella

Orta di Atella, spaccio di droga: arrestati due fidanzati

A distanza di venti giorni dal sequestro di complessivi circa 27 chili di hashish, cocaina e marijuana che ha portato in carcere una 28enne ucraina, i carabinieri della compagnia di Marcianise hanno tratto in arresto due fidanzati, italiani, sorpresi a spacciare e trovati poi in possesso di complessivi 6 chili circa di droga, soprattutto eroina, meglio nota come “brown sugar”, oltre che cocaina.

Nel corso della tarda serata di ieri, ad Orta di Atella, i carabinieri della sezione operativa, insieme ai colleghi della locale stazione, hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio, Giuseppe Reccia, 38 anni, di Orta di Atella, e Francesca Donatiello, 34, di San Nicola la Strada. Nel transitare in via Roma, i militari dell’Arma hanno sorpreso i due mentre cedevano una dose di cocaina ad un acquirente occasionale.

Dopo averli bloccati e sottoposti a perquisizione personale, senza rinvenire ulteriore stupefacente, i carabinieri hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare a seguito della quale, presso l’abitazione di Reccia, hanno rinvenuto e sequestrato: 16 palloni di eroina per un peso complessivo di circa 5 chili e 570 grammi;  una pietra di cocaina per un peso complessivo di 12 grammi; 26 bustine di eroina contenenti ognuna 50 dosi per un totale di 1300 dosi ed un peso complessivo di circa 270 grammi; 21 bustine di cocaina contenenti ognuna 50 dosi per un totale di 1050 dosi ed un peso complessivo di circa 200 grammi. A seguito dell’arresto, Reccia è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere mentre la Donatiello è stata accompagnata nella propria abitazione dove è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Negli ultimi anni il consumo dell’eroina, almeno nella provincia di Caserta, si era ridotto moltissimo lasciando spazio ad altri tipi di droga. L’odierna operazione sembra, invece, segnare un ritorno a tale tipo di sostanza stupefacente che provoca, negli assidui assuntori, dipendenza e assuefazione. Tra i suoi effetti si ricorda, infatti, il senso di euforia, detto “rush”, che induce gli eroinomani alla costante ricerca della sostanza. In caso di overdose, senza un immediato intervento medico, il rischio di morte è elevato.

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