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Catania, furti in auto con disturbatori di frequenze: 2 arresti

La polizia ha arrestato Alfio D’Arrigo, 54 anni, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, e Angelo Calore, 58 anni, ritenuti responsabili di furto aggravato, in concorso. Nella serata di sabato 26 gennaio, intorno alle 18, la sala operativa ha segnalato la presenza di un’autovettura Volvo V40 con a bordo due uomini che si aggiravano, con fare sospetto, per le vie del centro.

Gli agenti della Squadra mobile, intuendo che potesse trattarsi di potenziali autori di furti su auto, talvolta strumentali al successivo furto in abitazione attraverso l’acquisizione di chiavi lasciate all’interno del mezzo, si sono radunati sul luogo indicato per procedere al controllo del mezzo e dei suoi occupanti. Giunti sul posto, sono stati identificati il conducente, Angelo Calore, e il passeggero Alfio D’Arrigo. Quest’ultimo, colto di sorpresa dal sopraggiungere della pattuglia, avrebbe tentato di nascondere all’interno di una borsa a tracolla delle chiavi e una carta di circolazione di un’autovettura Jeep Renegade. Contestualmente, il conducente ha cercato di nascondere due telecomandi elettronici che i poliziotti hanno riconosciuto immediatamente come i noti disturbatori di radio-frequenze, utilizzati per inibire la chiusura automatica delle portiere, meglio conosciuti come “jammer”.

Posti dinanzi all’evidenza dei fatti, i due hanno ammesso le loro responsabilità, precisando che poco prima avevano inibito la chiusura della portiera della Jeep Renagade e di aver sottratto dall’interno sia le chiavi che la carta di circolazione. Ricostruita, dunque, la dinamica dell’evento, è stata rintracciata la proprietaria dell’autovettura alla quale sono stati riconsegnati tutti gli oggetti trovati ai due autori del furto. Nel prosieguo dell’attività, inoltre, il personale della squadra mobile ha avuto odo di effettuare un controllo accurato all’interno della Volvo utilizzata dai due, appurando che all’interno era stato installato un sistema di inibizione di frequenze radio comandato da due pulsanti, di cui uno posizionato sotto lo sterzo di guida e uno accanto all’accendisigari. Appurato ciò, la “Jammer car” è stata sottoposta a sequestro. Calore e D’Arrigo sono stati dichiarati in stato di arresto per il reato di furto aggravato in concorso e a seguito del giudizio direttissimo condotti nel carcere di Catania piazza Lanza.

Considerato che i furti sulle autovetture risultano spesso collegati ai successivi furti in appartamento, si raccomanda di non lasciare all’interno delle proprie vetture, incustodite, chiavi di casa e documenti personali dai quali sia possibile risalire all’indirizzo dell’abitazione.  Inoltre, in tutti i casi in cui l’autovettura sia lasciata in sosta, è bene controllare manualmente che le portiere dell’auto siano effettivamente chiuse, in quanto esistono apparecchiature che consentono di intercettare le frequenze dei telecomandi e bloccare la chiusura automatica delle portiere.

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