Carinaro

Carinaro, addio a Suor Orsola Ruotolo: fu superiora della casa albergo “Sant’Eufemia”

La Congregazione Francescana delle Suore dei Sacri Cuori di Gesù e Maria di Carinaro nella serata del 19 dicembre è stata scossa dall’inaspettata dipartita di Suor Orsola Ruotolo, già superiora della Casa Albergo “Santa Eufemia” nei primi anni del 2000 fino al 2013. Fondata nel 1876 a Roma dal frate minore scalzo Simpliciano della Natività Maresca, la congregazione ha sempre visto le suore dedite specialmente all’assistenza degli anziani, all’istruzione e all’educazione cristiana dell’infanzia e della gioventù. A Carinaro, dove vi sono sia la scuola materna che la Casa Albergo, l’imponente struttura fu donata da monsignor Gennaro Morra, parroco insigne e benefattore di Carinaro (1953-1989) negli anni ‘80.

A ricordare la figura di Suor Orsola è Giuseppe Barbato, vicepriore della Congrega Sant’Eufemia e figlioccio di don Gennaro Morra: “La ‘Superiora’, come era chiamata da tutti, era ben radicata e conosciuta nella nostra comunità. Ha diretto con passione e dedizione il Pensionato che, sin dalla sua fondazione, è molto rinomato per come vengono accolte, assistite e tenute le signore ospitate. Era stata un’insegnante integerrima, una dirigente che sapeva il fatto suo. Amava la casa albergo di Carinaro anche perché l’aveva guidata per tanti anni e ci metteva tutta la passione e le sue forze affinché tutto procedesse nel migliore dei modi”.

“Suor Orsola – racconta Barbato – era una religiosa sempre disponibile, affabile, aveva il dono dell’ospitalità come non ricordare la sua disponibilità per le feste che organizzavamo nell’Istituto: quella della terza età, le ricorrenze del Natale e della Pasqua quando trascorrevamo dei momenti di gioia con le signore nell’Istituto e lei ci accoglieva sempre con un sorriso, stava con noi tutto il tempo della   nostra permanenza e ci congedava sempre con un regalino. Aveva una bella voce: durante le celebrazioni eucaristiche, che quotidianamente si tengono nella cappella della casa,  cantava con tanta energia come pure nei discorsi che teneva nelle varie occasioni non faceva mai mancare il suo tono rigoroso alla circostanza. Si preoccupava di tutto, dell’andamento della casa, dei rapporti con le altre istituzioni, del personale e soprattutto delle suore che accudiscono amorevolmente le signore”.

“La sua dipartita improvvisa – conclude Barbato – ci lascia attoniti, senza parole, certamente mancherà a tutti noi. In questo momento alla Congregazione Francescana dei Sacri Cuori va tutto il mio pensiero, alla madre generale Suor Amabile, al Consiglio Generale e alle suore la mia vicinanza per la grave perdita. Carinaro perde sicuramente una persona che ha fatto molto sia nel campo religioso che sociale. Grazia Suor Orsola per tutto. Che il Signore Iddio l’accolga tra le sua braccia e possa godere di quella beatitudine eterna che è il premio dei giusti”.

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