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Napoli, scegliere il percorso universitario diventando “Medico per un giorno”

Napoli – Scegliere il percorso universitario. Ma una scelta consapevole e motivata richiede una formazione adeguata, la sola in grado di garantire il futuro successo della strada intrapresa. Il progetto “Medico per un giorno”, promosso dalla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università “Federico II” e realizzato con il sostegno di Fondazione Pfizer, tiene fede a questo impegno.

L’iniziativa intende proseguire nel percorso tracciato due anni fa con il progetto “Formazione in Medicina: dall’Accademia alla Corsia”, con lo scopo di approfondire le tematiche della formazione e dell’orientamento per andare incontro alle esigenze dei giovani studenti del quarto e quinto anno di scuola superiore che desiderano diventare medici. Questa volta l’Università Federiciana va oltre, trasferisce una task force di medici proprio nelle aule scolastiche dei quattro Istituti liceali e linguistici di Napoli e provincia selezionati per partecipare al percorso formativo di orientamento dei ragazzi interessati a iscriversi alla Facoltà di Medicina.

“L’iniziativa Medico per un Giorno è peculiare perché questa volta sono i medici della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II ad andare nelle scuole, dove saranno allestiti dei poliambulatori per le specialità più richieste dai ragazzi al momento di iscriversi alla specializzazione, vale a dire cardiologia, dermatologia, endocrinologia e pediatria. – afferma Luigi Califano, preside della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo Federiciano – In pratica verrà ricostruita la giornata tipo di un medico e il percorso del paziente quando arriva in ospedale. Sentiamo il dovere di invogliare i giovani che hanno la passione, stimolare la loro curiosità e la voglia di apprendere, solo così potranno diventare consapevoli delle proprie scelte e convinti del percorso universitario nel quale intendono impegnarsi. Oggi diventare medici e svolgere la professione è molto più impegnativo che in passato, si tratta di un investimento sia da parte delle famiglie e del ragazzo, sia da parte dello Stato. Le nuove generazioni sono il nostro futuro, esse vanno formate affinché solo i più motivati e preparati possano accedere alla Facoltà di Medicina, questo per evitare delusioni, perdita di tempo e di risorse”.

Il progetto formativo nasce dalla necessità di migliorare l’attuale sistema di accesso, la consapevolezza e le aspettative degli studenti, aspiranti medici, anche in risposta all’esigenza di rendere più efficace e incisiva proprio la fase dell’orientamento. Un bisogno sentito dagli studenti stessi: i dati emersi da un questionario somministrato nella precedente edizione dell’iniziativa, al quale hanno risposto oltre 200 studenti, rivelano che i giovani sono assolutamente favorevoli a ricevere un orientamento, che possa aiutarli nella scelta consapevole del percorso di studi e oltre uno studente su due ritiene importante che la Facoltà offra la possibilità di affiancare alla formazione d’aula quella clinica, in corsia.

“Il mondo medico risulta molto attrattivo per i giovani, lo dimostra il numero delle iscrizioni 2017-2018 ai test di medicina, più di 62mila. – afferma Gabriella Fabbrocini, direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia, professore ordinario di Dermatologia e Venereologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Noi vogliamo che i ragazzi arrivino con una maggiore consapevolezza alla scelta della Facoltà di Medicina e per questo è necessario intervenire con un serio percorso formativo sull’orientamento. Per questo lo scorso anno abbiamo dato il via a Formazione in Medicina: dall’Accademia alla Corsia, che ha visto la partecipazione di oltre 200 ragazzi ed ha riscosso un grande successo; quest’anno ripetiamo il percorso formativo con Medico per un Giorno, un progetto innovativo perché stavolta è il corpo docente a spostarsi nelle scuole dove verranno allestiti quattro poliambulatori dotati di attrezzature per ciascuna branca medica. Serve una reale consapevolezza da parte dei ragazzi per scegliere la futura professione, pertanto l’obiettivo di questa iniziativa è di affiancare alla didattica la pratica clinica e permettere ai giovani aspiranti medici di entrare nel vivo della professione medica”.

Le precedenti esperienze hanno portato a risultati molto incoraggianti: dei 250 studenti coinvolti nel precedente progetto, ben il 72% ha sostenuto i test, di questi il 37% ha avuto accesso alla Facoltà di Medicina contro il 17,7% della media nazionale. Il follow up ha evidenziato che al termine del primo anno di Corso, il 73% del campione di riferimento era in regola con gli esami con una media di voti di 27,2.  L’esperienza si è rivelata particolarmente interessante perché ha evidenziato che sono proprio i ragazzi della provincia di Napoli quelli che ottengono i migliori risultati, quasi fossero più motivati. Per tale motivo anche quest’anno sono stati selezionati Istituti liceali e linguistici dell’hinterland napoletano. Quattro le scuole scelte quest’anno: Liceo Statale “Sbordone”, Liceo “G.B. Vico”, Liceo Statale “Nobel”, Liceo “Siani”.

“La collaborazione e la sinergia tra mondo accademico e scuola sono andate via via crescendo in questi ultimi anni in modo costante e con notevole soddisfazione di quanti lavorano nei due ambiti – commenta Luisa Franzese, direttore generale Ufficio scolastico regionale per la Campania – l’aspetto interessante del progetto Medico per un Giorno è l’intento di far vivere in diretta e far conoscere agli studenti l’iter del paziente attraverso un percorso virtuale nel quale gli allievi seguiranno l’accesso e la fruizione delle prestazioni mediche: dalla prenotazione alla visita medica con tanto di raccolta della storia clinica del malato (anamnesi), diagnosi e terapia, avendo la possibilità di veder utilizzati gli strumenti propri dell’indagine medica”.

Nella quattro giornate formative si darà una speciale rilevanza ad alcuni temi cruciali della medicina: l’importanza del rapporto medico-paziente, l’accudimento, la gestione della privacy e dell’informazione riservata. “Riteniamo molto pregevole l’iniziativa di formazione e orientamento dei ragazzi aspiranti medici che l’Università degli Studi Federico II porta avanti ormai da tre anni con notevoli risultati – sottolinea Maria Triassi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica Regione Campania – proprio perché oggi fare il medico significa anche porre attenzione alle tematiche di grande attualità, quali in primo luogo la prevenzione e l’educazione alla salute pubblica. Per tale ragione crediamo che nell’ambito di questa iniziativa, così importante per il nostro territorio, sia fondamentale prevedere interventi con contenuti inerenti a questi argomenti affinché i giovani studenti comprendano che, accanto all’attività prettamente clinica, il medico deve lavorare molto sulla prevenzione, sulla tutela dell’ambiente e sul rispetto dell’ecosistema oltre che sulla corretta alimentazione, al fine di tutelare la salute dell’individuo e della collettività”.

Il progetto non solo contribuisce a migliorare la formazione e la consapevolezza dei giovani che aspirano a diventare medici, ma l’attività didattica che in questo caso si svolge all’interno delle scuole con la presenza di medici e percorsi clinici virtuali, crea un legame virtuoso con l’attività di ricerca, determinando ricadute nell’insieme positive per il sistema sanitario poiché incide vantaggiosamente sia sulla professionalità e cultura delle nuove generazioni di medici, sia sull’assistenza sanitaria che sul corretto investimento delle risorse disponibili. Dopo il successo di “Formazione in Medicina: dall’Accademia alla Corsia”, Fondazione Pfizer continua a supportare le iniziative dell’Università Federico II per orientare i giovani alla professione medica.

“L’Università Federico II offre ai liceali napoletani un’occasione davvero unica: conoscere da vicino la professione medica e capire meglio le proprie attitudini e aspirazioni – dichiara Barbara Capaccetti, presidente Fondazione Pfizer – essere medico necessita di una vocazione e di spirito di sacrificio, per questo è particolarmente importante capire se si hanno gli strumenti e soprattutto la motivazione necessaria per affrontare un lungo percorso di studi. Noi di Fondazione siamo da sempre convinti che non ci possa essere crescita senza investire sul futuro, che è rappresentato dai più giovani. Per questo sosteniamo progetti mirati alla loro formazione e qui ne abbiamo un esempio eccellente”.

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