Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Mondragone, opposizione: “Con quali criteri le strade vengono ritenute turistiche?”

Mondragone – I consiglieri comunali di minoranza Valerio Bertolino, Achille Cennami, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro, Pasquale Marquez e Giovanni Schiappa, dopo la visita a Mondragone del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, accolto dal sindaco Virgilio Pacifico e dal consigliere regionale Giovanni Zannini, lanciano l’affondo sull’utilizzo sbagliato da parte dell’amministrazione comunale delle risorse per lo sviluppo turistico.

“Ci chiediamo – esordiscono dall’opposizione – come mai i nostri rappresentanti istituzionali non hanno accompagnato il governatore De Luca a verificare il perché a Mondragone si è scelto di utilizzare le risorse europee – destinate, per il tramite della Regione Campania appunto, al miglioramento ed alla messa in sicurezza delle strade a supporto delle attività turistiche – per recuperare un tratto di strada provinciale insieme ad un tratto di strada consortile? Evidentemente sono ritenute arterie talmente turistiche da essere preferite ad una strada comunale importante, dismessa da tempo dall’Anas, come il tratto della Domitiana nord che va dalla Fiumarella alla Sinuessa, dove la continuazione del nostro lungomare cittadino con tanto di marciapiede ciclopedonale lato mare ed illuminazione avrebbe cambiato radicalmente l’ingresso della città, senza fare nulla di differente da quanto già programmato come progetto sponda prima del progetto integrato del litorale domitio, poi degli accordi di reciprocità ed infine del grande progetto ‘la Bandiera Blu del litorale domitio’, da diversi sindaci e differenti amministrazioni comunali”.

“Una strada – continuano i consiglieri di minoranza – che vive di turismo con numerosi stabilimenti balneari non avrebbe rappresentato più la periferia della città, ma sarebbe diventata il migliore bigliettino da visita per la città. Un aiuto significativo ed un investimento sicuro per favorire la realizzazione di infrastrutture turistiche e ricettive al lato monte di quel tratto, alla luce sempre di quanto già opportunamente programmato in quella zona dalla precedente amministrazione comunale all’interno delle linee guida del nuovo piano urbanistico comunale. Dopo aver politicamente bloccato il piano spiaggia, frenando letteralmente l’utilizzo della fascia costiera dal Savone alla Fiumarella, ci troviamo difronte nuovamente ad una scelta turisticamente poco comprensibile”.

“Continuità amministrativa – concludono dall’opposizione – significa anzitutto rispetto per il territorio ed attenzione per chi lo vive investendoci fatica e risorse. Per questi motivi non comprendiamo, o ci auguriamo di non aver compreso, perché per strade turistiche siano state scelte quelle arterie. La verità, purtroppo, è che in città non c’è più una visione, bensì chi governa oggi a Mondragone favorisce solo divisione”.

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