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Usa, strage in un pub di Los Angeles: 12 vittime, ucciso il killer

E’ di 12 morti e una decina di feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta in locale di Los Angeles, negli Stati Uniti. Un uomo armato, un ex marine 29enne, ha fatto irruzione nel pub “Borderline”, a Thousand Oaks, e ha aperto il fuoco con una pistola automatica. Tra le persone rimaste uccise figura anche l’assalitore, che ha compiuto la strage sparando almeno una trentina di colpi. Ignoto il movente.

Lo sceriffo della Contea di Ventura, Geoff Dean, ha annunciato che tra le vittime c’è anche un poliziotto. L’agente, il sergente Ron Helus, tra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia, è stato colpito da diversi spari appena entrato nell’edificio ed è morto poco dopo in ospedale. In servizio da 29 anni, sarebbe dovuto andare in pensione il prossimo anno. Dean ha poi spiegato che l’assalitore era già morto all’interno del locale quando gli agenti sono arrivati.

Tutto è accaduto durante una serata per studenti, la “College Country Night” che si svolte ogni mercoledì all’interno del locale non lontano dal campus universitario. Ad agire è stato David Ian Long, 29enne che era stato un marine fino al 2013 e che aveva avuto problemi mentali. L’uomo è entrato nel locale incappucciato e vestito interamente di nero: secondo gli investigatori ha usato ordigni lacrimogeni e una pistola Glock calibro 45. Per lo sceriffo, l’assalitore si sarebbe ucciso dopo aver compiuto la strage.

“Ero davanti alla porta e ho sentito questi scoppi. Forse tre o quattro. Mi sono buttato a terra. Ho guardato e ho visto la guardia colpita a terra, non so se fosse morto. L’uomo lanciava fumogeni ovunque. Poi si è diretto alla cassa e ha continuato a sparare. Sono fuggito”, ha raccontato un testimone alla Abc. “Non ha detto nulla, ha soltanto iniziato a sparare”. “L’ho visto entrare dalla porta principale, aveva un cappello nero, guanti e camicia neri, con la barba. Poi ha preso una pistola e ha sparato ad una mia amica che lavorava al front desk ed è iniziata la strage”: è la testimonianza della 21enne Holden Harrah. Il primo colpo, ha racconta al “Los Angeles Times”, ha raggiunto la ragazza che conosceva e subito dopo tutti si sono gettati a terra. Lei invece è riuscita a scappare da una porta laterale: “Ho sentito altri colpi dietro di me, ero terrorizzata”, ha aggiunto.

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